C'erano sedici hypercar al Bugatti & Lotus Meeting, un evento a Campogalliano per celebrare un pilastro dell'auto

Hanno fatto un tuffo negli anni ’90 i partecipanti al raduno Bugatti & Lotus Meeting, un evento organizzato sabato 5 ottobre in un “tempio” dell’automobilismo italiano: la manifestazione infatti si è svolta nella Fabbrica Blu di Campogalliano, in provincia di Modena, lo stabilimento inaugurato il 15 settembre 1990 dov’era di casa la Bugatti Automobili S.p.A., società fondata dall’italiano Romano Artioli (nella foto sotto) che avrebbe dovuto riportate ai vecchi fasti la Bugatti.

Proprio Artioli, oggi 86enne, è stato al centro del raduno, perché negli anni ‘90 tentò di rilanciare Bugatti e poi acquistò Lotus, a cui diede nuova linfa con il progetto della sportiva Elise, lanciata nel 1994 e in vendita ancora oggi (il nome dell'auto è un omaggio alla nipote Elisa).

Bugatti & Lotus Meeting 2019

Era l'auto più avanzata del periodo?

Al raduno erano presenti 70 Lotus e ben 16 Bugatti EB110, la hypercar costruita a Campogalliano in 139 esemplari fra il 1991 e il 1995. Le EB110 non venivano soltanto dall’Italia, ma anche da Austria, Belgio, Danimarca, Svizzera e Stati Uniti, a testimoniare l’importanza che riveste questo modello per i “fan” della casa francese, oggi di proprietà del Gruppo Volkswagen: la EB110 è stata fra le auto più avanzate del periodo, grazie al motore V12 3.5 litri con quattro turbo (fino a 610 CV), al telaio monoscocca in fibra di carbonio e alla trazione integrale permanente.

Oltre ad Artioli e ad alcuni ex dipendenti della fabbrica, hanno partecipato al Bugatti & Lotus Meeting anche Giampaolo Benedini, che firmò il design definitivo della EB110, e Loris Bicocchi, mitico collaudatore che curò lo sviluppo su strada della EB110.

Fotogallery: Bugatti & Lotus Meeting 2019