La proposta è eliminarli gradualmente. Si cercano 10 paesi alleati

Per ridurre le emissioni di carbonio si punta ancora una volta il dito contro le auto a benzina e diesel. Nel giorno in cui Sergio Mattarella riprende la sua attività internazionale con un viaggio in Danimarca, il Paese scandinavo chiede all'Europa di vietare la vendita di nuovi veicoli diesel e benzina entro il 2040.

L'obiettivo è combattere i cambiamenti climatici e realizzare gli ambiziosi obiettivi che l'Europa stessa si è data: ridurre le emissioni di carbonio del 40% entro il 2030 e diventare il primo Continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050.

Serve un'unica politica europea

Il "piano A" presentato dal ministro danese per il clima e l’energia, Dan Jorgensen, sarebbe quello di vietare in tutta Europa la vendita di auto diesel e benzina entro il 2040 perché per raggiungere obiettivi concreti bisogna lavorare insieme. Gli Stati devono avere obiettivi comuni per fermare la cosiddetta “rilocalizzazione delle emissioni di carbonio” della vendita di veicoli usati dall’Europa occidentale ai paesi orientali (come la Lituania, la Lettonia, la Slovenia o la Bulgaria, dove le esportazioni dei nostri vecchi diesel aumentano di anno in anno).

Jorgensen ha affermato che è importante che l’UE comunichi i suoi orientamenti politici a lungo termine ai produttori di auto e la Danimarca sta cercando di allearsi con 10 paesi che sostengano la sua strategia.

Altri Paesi su questa linea

La politica della Danimarca non è così originale. Bisogna ricordare che, ad esempio, l'Olanda ha stabilito che dal 2030 ad Amsterdam circoleranno solo auto elettriche e la Francia si è data come obiettivo, entro il 2050, della mobilità a impatto zero. Gli "alleati" quindi ci sono, mentre anche in Italia qualcosa si muove, ma non fino a questo punto.

Da noi la politica, finora, ha adottato soluzioni temporanee, come il blocco del traffico nel Nord Italia o in città (come a Milano con Area B e Area C), mentre mancano obiettivi a lungo termine e l'unica spinta alla mobilità elettrica è stata rappresentata dall'Ecobonus.