L'azienda che aveva investito nel progetto ricollocherà i 600 dipendenti con nuove mansioni

Niente auto elettrica Dayson. Doveva arrivare nel 2020 (poi nel 2021), ma il progetto dell'azienda non è sostenibile e le 600 persone che erano state assunte o dirottate sul progetto verranno ricollocate. Nuove mansioni o contrattazioni per uscire dall'azienda insomma, che aveva messo in cantiere già non uno ma ben tre modelli di auto a zero emissioni superiori ai due miliardi di euro.

In una mail inviata ai dipendenti, Sir James Dyson (l'uomo divenuto celebre in tutto il mondo per i suoi aspirapolveri) ha detto di aver "sviluppato un’auto fantastica", di aver "seguito un approccio ingegnoso rimanendo fedele alla filosofia dell'azienda". "Tuttavia - scrive -, anche se abbiamo lavorato sodo nelle fasi di sviluppo, non vediamo come il prodotto possa essere commercializzato in un modo sostenibile”.

Fotogallery: Dyson, come sarà l'auto elettrica con batterie allo stato solido

Un'auto dalle grandi ambizioni

Gli ingredienti per un'auto promettente c'erano tutti. A cominciare dal team di 400 ingegneri coinvolti nel progetto: tutti tecnici molto qualificati che avevano lavorato in Aston Martin o Land Rover. Dyson stava anche lavorando a batterie allo stato solido da utilizzare nelle auto, vetture da produrre a Singapore.

“Questo non è il fallimento di un prodotto o il fallimento di un gruppo di lavoro, per il quale questa notizia sarà comunque dura da mandare giù - scrive ancora il patron dell'azienda -. Ciò che hanno raggiunto è stato immenso, considerata l’enormità e la difficoltà del progetto". Al momento non c'è notizia di brevetti che potrebbero aprire nuove strade, staremo a vedere se l'annuncio sarà seguito da qualche colpo di scena.