Il comune di Milano ha aperto alla possibilità di far entrare in Area B, la grande zona a traffico limitato che “copre” quasi tutto il territorio cittadino, anche le auto Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3 del programma Move In, un piano voluto dalla Regione per andare in contro a chi possiede una vecchia auto.

Con Move In, infatti, a seconda della classe Euro è possibile percorrere fino a 9.000 chilometri l’anno (registrati da una scatola nera), quando le norme regionali vietano la circolazione tutto l’anno in alcune fasce orarie alle Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2 e in alcune fasce orarie in inverno alle diesel Euro 3.

Il tetto al 20% o 30%?

L’intesa fra Comune e Regione è arrivata dopo un incontro fra i rispettivi assessori alla Mobilità e all’Ambiente, anche se resta un disaccordo ancora da “limare” sui chilometri percorribili in Area B. Il Comune infatti vorrebbe un limite più severo, pari al 20% di quelli percorribili a seconda della classe Euro, mentre la Regione spinge per un “tetto” al 30%.

Cosa significa concretamente? Come riferisce il quotidiano Il Giorno, in Lombardia le auto diesel Euro 3 che fanno parte del programma Move In sono autorizzate a percorrere fino a 7.000 chilometri l’anno, perciò nelle intenzioni del Comune il limite sarebbe di 1.400 chilometri l’anno percorribili in Area B e in quelle delle Regione di 2.100 chilometri l’anno. Le Euro 0 non possono superare i 1.000 chilometri l’anno, quindi si tratterebbe di 200 o 300 chilometri l’anno concessi in Area B.

Regole più permissive

Questo primo accordo è sicuramente una buona notizia per migliaia di persone che abitano a Milano, perché il Comune mostra di essere attento alle esigenze dei cittadini e accetta di “allargare” le maglie su Area B, diventata la ztl più ampia e restrittiva in Italia: negli orari e nei giorni in cui è attiva, ovvero dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, ad oggi infatti è sempre vietato l’accesso alle Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2, diesel Euro 3 e diesel Euro 4.

In vigore da gennaio?

I due assessori confidano di trovare l’accordo definitivo entro gennaio, così da fare entrare in Area B le vecchie auto da inizio 2020. A quel punto basterebbe una modifica software per abilitare le telecamere e il software che le gestisce.