Lo stima un'associazione di categoria, per la quale servirebbero subito 40 miliardi di euro

Quanti anni servono per mettere in sicurezza tutte le strade italiane? Dai 12 ai 15, stando all'Associazione Strade Italiane e Bitumi (la SITEB), un'associazione che raggruppa i principali operatori del settore stradale in Italia.

La stima è stata resa nota durante un incontro a Milano, in cui la SITEB ha fatto il punto della situazione e diffuso numeri meno negativi degli scorsi anni, perché nel 2019 è ripartita la produzione di conglomerato bituminoso, fra i materiali necessari per l'asfaltatura delle strade, segno che i lavori di ammodernamento hanno cambiato velocità rispetto al recente passato.

Sono lontani i valori pre-crisi

La SITEB stima per il 2019 una produzione di conglomerato bituminoso pari a 30 milioni di tonnellate, un dato sensibilmente migliore rispetto ai 26 milioni del 2018, ai 23,6 milioni del 2017 e ai 22,3 milioni del 2016. Restano però assai lontani i 44,2 milioni del 2006.

Il valore della produzione e della posa del bitume dovrebbe raggiungere i 2,10 miliardi di euro, contro gli 1,898 miliardi dell'anno scorso, gli 1,608 miliardi del 2017 e gli 1,476 miliardi del 2016, ma nel 2006 il dato era di 2,479 miliardi. Gli addetti impiegati nel settore resteranno circa 31.000, in linea con quelli del 2018 e 2017, ma meno rispetto ai 33.000 del 2016 e ai 53.000 del 2006.

Priorità alle strade comunali

L'incremento nella produzione di bitume non lascia del tutto soddisfatto Michele Turrini, presidente della SITEB, secondo il quale servirebbero circa 40 miliardi di euro per mettere a regola d'arte tutte le strade italiane.

Questo perché i mancati investimenti hanno peggiorato le condizioni delle strade italiane, provocandone il deterioramento: nei casi più gravi perciò sono necessari interventi di ripristino molto costosi. Secondo Turrini, le strade comunali e quelle provinciali hanno bisogno degli interventi più urgenti e immediati.

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