SUV, crossover, auto elettriche e non solo. In un mercato bombardato da continue novità Golf è ancora regina delle compatte

Oggi alle 18:30 si svela in anteprima mondiale e in diretta streaming un'auto che è già un mito: è la Volkswagen Golf che trova un nuovo proprietario ogni 45 secondi. Va così dal 1974, quando la prima generazione, disegnata dalla matita di Giorgetto Giugiaro, fece capolino da Wolsfburg, per dare il via a un successo interminabile che ancora oggi la vede come auto più venduta d'Europa.

La prima generazione detiene sempre il record di vendite con 6,72 milioni di esemplari venduti, anche se a breve saranno svelati i risultati di vendita della settima (5,87 milioni al 29 marzo 2019) che sembra sulla rampa per raggiungerla e superarla.

Da solista all'inizio, si è vista prima accerchiare dalle rivali dello stesso segmento per essere poi insidiata da nuovi tipi di auto, come i SUV compatti, auto ibride ed elettriche.

Semplicità come arma vincente 

Quali sono, quindi, i fattori che hanno permesso alla Golf di sopravvivere e di non doversi mai rivoluzionare a differenza di concorrenti come Mercedes Classe A e BMW Serie 1? Di sicuro, la ricetta semplice ha giocato a suo favore.

  • Dimensioni contenute che l'hanno resa sempre perfetta per le necessità di una famiglia di 4 persone, quanto a spazi interni, senza compromettere l'utilizzabilità anche nei centri cittadini.
  • Vasta scelta di motorizzazioni (benzina-diesel-GPL-metano-ibrido-elettrico) trazioni e trasmissioni, capace di conferirle un appeal per un ventaglio ampissimo di pubblico.
  • Rapporto prezzo offerta molto concreto
  • Presenza di versioni sportive. Dopo il boom della GTI non è mai mancata una versione sportiva in gamma. Oltre alla storica sigla si sono alternate negli anni anche la versione a 6 cilindri R32 e R per una potenza massima di 300 CV. Non sono mancate le prelibatezze come la GTI Clubsport S e questo ha permesso di fare breccia anche nel cuore degli sportivi, che potevano comunque utilizzarla come auto per tutti i giorni. 

Cosa rende buona la Golf

Affidabilità e qualità costruttiva sono da sempre due colonne su cui si poggia il successo di questa hatchback. Le ultime due generazioni sono quelle che hanno visto l'arrivo di materiali più ricercati e dal carattere premium, ma anche in passato l'abitacolo trasmetteva una forte sensazione di solidità a scapito di un design non sempre accattivante. 

Non solo, Golf ad un certo punto è diventata uno status. Dalla terza generazione era cresciuto anche il tipo di pubblico, che annoverava ceti sociali distanti tra loro, attratti da linee pulite e da un aspetto capace di omologarsi a svariati tipi di situazione. 

Negli ultimi anni, poi, è stata capace di avvicinare i clienti al mondo delle case premium del Gruppo, tra sistemi di assistenza alla guida, tecnologie e sistemi di infotainment sempre più evoluti.

Le minacce del giorno d'oggi  

Come accennato, grazie alla malleabilità della piattaforma è sempre stato possibile rispondere al fuoco nemico con proposte curate sotto ogni aspetto ed estremamente efficienti. Con la GTE Golf è stata capace di tenere testa alle ibride plug-in che negli ultimi anni hanno invaso il mercato, mentre la e-Golf è stata per Volkswagen un possente ombrello contro la pioggia di auto elettriche degli ultimi anni, prima di passare il fardello alla nuova I.D 3.  

Volkswagen e-Golf restyling 002
Volkswagen ID.3 1st

Non solo, la moda dei SUV compatti in costante crescita rimane una grande minaccia per questa vettura, tanto che in Italia T-Roc è riuscita a superare (anche se non di molto) le vendite di Golf. La sfida che attende la nuova generazione è particolarmente impegnativa, non solo per le rivali che l'attendono nel segmento ma soprattutto per la direzione che il mercato sta prendendo in termini di gusti. 

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