Le 30 nuove colonnine si trovano nel Nord e Centro Italia

In Italia ci sono tre nuovi Supercharger, ovvero le stazioni di ricarica veloce per le Tesla: si trovano a Borca di Cadore (Bolzano), con 8 colonnine; a Vicenza, con 12 colonnine; e a Tarquinia (Viterbo), con 10 colonnine. La rete italiana di Supercharger sale così a 300 singole colonnine in 33 stazioni (qui la mappa), distribuite in punti strategici vicino ad autostrade o località turistiche.

I Supercharger di Borca di Cadore, ad esempio, sono facili da raggiungere per chi deve recarsi a Cortina d’Ampezzo o in altre località sciistiche delle Dolomiti; quelli di Tarquinia sono a poca distanza da Civitavecchia, da dove partono i traghetti per la Sardegna e Corsica; quelli di Vicenza sono nei pressi dell’autostrada. Insomma è chiaro: si tratta di location strategiche.

Fotogallery: Tesla Supercharger, dove sono in Italia (mappa)

Soste più brevi con il pre-riscaldamento delle batterie

I Supercharger di Borca di Cadore, Vicenza e Tarquinia sono predisposti per erogare fino a 150 kWh di potenza, 30 kWh in più rispetto alle vecchie colonnine. Ciò nell’ottica di ridurre i tempi per la ricarica, un “fronte” dove Tesla è intervenuta via software anche nelle auto, che – come vi abbiamo mostrato nel nostro viaggio da Milano a Roma su una Tesla Model S – riscaldano le batterie prima di una sosta in modo da farle arrivare alla temperatura ottimale al Supercharger: questo “trucchetto”, secondo Tesla, riduce i tempi di ricarica fino al 25%.

Ciò avviene solo impostando la destinazione d’arrivo nel navigatore satellitare, in modo che il sistema calcoli la distanza alla meta e suggerisca al guidatore quando effettuare una sosta per la ricarica.

L’energia elettrica erogata ai Supercharger è gratuita per i proprietari delle nuove Model S e Model X, mentre chi guida un vecchio esemplare o una Model 3 deve pagare circa 0,30 euro a kWh.

Fotogallery: Tesla Model S Long Range, il viaggio da Milano a Roma