Così il numero di 1 di Wolfsburg Herbert Diess ha presentato la nuova world car tedesca

“La nuova Golf è l’auto giusta al momento giusto”. Sembra la classica frase fatta, ma nelle parole del CEO di Volkswagen Herbert Diess, questa volta c’è tanta verità. Perchè la nuova Golf, la numero 8, arriva in un momento storico di massima incertezza per il mondo dell’auto, chiamato a rivoluzionarsi in fretta e furia, elettrificandosi e ripensando il proprio modello di business.

La sfida è enorme così come i rischi a fronte di poche garanzie. E la Golf è una queste, perchè è il modello più amato della storia del marchio tedesco e probabilmente continuerà ad esser il più comprato finché il mercato non sarà pronto al passaggio all’auto elettrica

Una Golf per rassicurare tutti

In una fase di transizione tecnologia, la Golf avrà il ruolo di rassicurare i clienti Volkswagen rispondendo alle esigenze di mobilità di tutti. Queste per parole di Diess: "il compito che demandiamo alla Golf 8 per noi è chiaro: oggi i clienti si aspettano sempre di più prodotti in grado di soddisfare le necessità del futuro e in questa nuova Golf ci sono tutte le novità tecniche, soprattutto a livello di motorizzazioni, per andare incontro a queste esigenze".

Il che si traduce in una gamma quanto mai articolata per la Golf 8 che sarà disponibile con tutte le tecnologie di alimentazione possibili: mild hybrid, plug hybrid, benzina (TSI), diesel  (TDI), metano (TGI). Fermo restando la prospettiva dell’elettrificazione come strada maestra, rappresentata dalla salita sul palco prima di ogni altra Golf delle versione GTE, ovvero quella plug in hybrid che con una batteria di 13 kWh promette un’autonomia a zero emissioni di 60 km.

La crisi petrolifera come il cambiamento climatico 

Volkswagen ha confermato nei fatti la centralità della Golf. D’altronde sarebbe stato troppo presto per metterla in discussione dopo 45 anni di successi per oltre 35 milioni di esemplari venduti.

Tanto più che proprio la Golf è il modello che storicamente ha consentito al marchio tedesco di superare i momenti difficili, a cominciare dalla crisi petrolifera vissuta dalla prima generazione, l’Mk I, che fece schizzare alle stelle i prezzi dei carburanti. "Oggi - ha precisato Diess - La situazione ha assunto connotati diversi; l'attenzione si riversa  sul clima e l'ambiente. Le norme antinquinamento ci impongono di rivedere profondamente le nostre offerte a livello di motorizzazioni, e l'arrivo di nuovi plug-in e mild hybrid, assieme al nuovo TDI Evo, rappresentano una risposta concreta alla necessità di aver un impatto minore a livello ambientale."

 

Fotogallery: Nuova Volkswagen Golf (2019), le foto in studio