Pesano le svalutazioni non monetarie (1,4 miliardi di euro) mentre le consegne calano quasi ovunque, anche per la riduzione degli stock

Nel giorno dell’annuncio ufficiale della fusione con PSA, FCA comunica i risultati del terzo trimestre 2019 che hanno registrato un rosso di 179 milioni di euro, un netto calo rispetto al +518 milioni dello stesso periodo del 2018. Una performance dovuta principalmente a svalutazioni non monetarie pari a 1,4 miliardi di euro, con ricavi di 27,322 miliardi, pari a una diminuzione dell’1% rispetto allo scorso anno. Molto buoni invece i risultati per quanto riguarda l’EBIT adjusted (risultato d’esercizio) a quota 2 miliardi di euro.

Calano le immatricolazioni

Come già successo nel secondo trimestre del 2019, anche tra luglio e settembre sono calate le immatricolazioni in quasi tutti i mercati, per un totale di 1.059.000 veicoli consegnati, una diminuzione del 9% dovuta, ancora una volta, alla riduzione degli stock nelle concessionarie nel Nord America, dove le vendite sono scese dell’11%. Ad evitare il tracollo ci ha pensato la Jeep Gladiator, con buoni volumi di vendita. I ricavi netti sono stati di 19 miliari di euro, per un EBIT adjusted superiore ai 2 miliardi.

Calano ancora più vistosamente le vendite nella regione di Asia e Pacifico, con un calo del 24% per via di una sensibile diminuzione di immatricolazioni della Jeep Compass, mentre sono buoni i risultati fatti segnare dalla Wrangler. Anche in questo caso cresce il risultato d’esercizio, a +1,5%, assieme ai ricavi netti (+18%) ed EBIT adjusted (+1,5%).

Continuano invece i risultati positivi in America Latina, trainati dal Brasile che riesce a compensare il calo in Argentina. Le vetture immatricolate sono state 150.000 con un +10% di ricavi netti e addirittura un +83% sull’EBIT adjusted, ora a quota 6,99%.

Europa e Maserati sotto tono

In Europa invece le immatricolazioni continuano a calare, ancora una volta (come ammesso da FCA stessa) dall’addio di Fiat Punto e Alfa Romeo MiTo. La flessione è del 4%, mentre i ricavi calano del 6% e il risultato d’esercizio si attesa sul +1,2%.

Capitolo a parte per Maserati, che continua a vedere segni rossi ovunque, dalle immatricolazioni a -48% ai ricavi scesi del 38%. Risultati che di certo non fanno piacere ma che FCA è fiduciosa di ribaltare già a partire dal 2020, quando prenderà il via il nuovo piano industriale composto da una massiccia elettrificazione dell’intera gamma, che partirà con la versione ibrida della Ghibli.

Manley è ottimista

“I forti risultati del terzo trimestre, costruiti sulla performance record del Nord America, ci consentono di confermare i target dell’anno e guardare ad un 2020 migliore in termini di performance finanziaria –  ha commentato l’AD di FCA Mike Manley – Inoltre, i cambiamenti ai piani di portafoglio prodotti sono centrali per la strategia di miglioramento delle performance in EMEA e Maserati”.

Fotogallery: Maserati Alfieri, il rendering