Tutto sull'elettrificazione della Casa coreana, compreso l'atteso ingresso in Ionity e la piattaforma elettrica a 800 volt

Ci sono Case auto che si sono evolute così tanto e così in fretta che a volte è quasi difficile riconoscerle. In questo ristretto gruppo entra di diritto Hyundai che, nata solo cinquant'anni fa, si è trasformata da marchio "value for money" a protagonista mondiale dell'elettrificazione e dell'idrogeno.

La conferma arriva dal workshop #NextAwaits di Zurigo, in Svizzera, dove la Casa sudcoreana svela i piani per il suo futuro fatto sempre più di auto elettriche, ibride e fuel cell, dalle più piccole alle più grandi. Un paio di dati chiariscono ancor meglio i programmi del gruppo Hyundai Motor: oltre 35 miliardi di dollari (31,79 miliardi di euro al cambio odierno) di investimenti nella mobilità del futuro e 44 nuovi modelli ad alimentazione alternativa (di cui 23 elettriche), il tutto entro il 2025.

Fotogallery: Hyundai #NextAwaits, il presente e il futuro elettrificato della Casa coreana

In arrivo la piattaforma elettrica a 800 volt

Scendendo un po' più nel dettaglio delle prossime auto elettrificate Hyundai troviamo che oltre alle attuali Ioniq e Kona verranno offerti diversi modelli a zero emissioni. Il tutto si basa su tre pilastri di sviluppo della strategia elettrificata coreana.

Hyundai #NextAwaits, il presente e il futuro elettrificato della Casa coreana

Uno di questi capisaldi è il potenziamento delle tecnologie, a partire dalla nuova piattaforma per auto elettriche chiamata e-GMP, scalabile e utilizzabile su diversi modelli, ma soprattutto con una rete di bordo a 800 volt che consente le ricariche ultra fast (80% del pieno in 20%) e che fino ad oggi ha solo Porsche Taycan. Un'anticipazione di questa elettrica potente e con autonomia oltre i 500 km è la Hyundai 45 EV concept.

Fotogallery: Hyundai 45 Concept

In vista anche le piccole elettriche

Il secondo pilastro è quello della diversificazione della gamma elettrica Hyundai, dagli attuali segmenti B e C a quelli delle piccole city car e delle berline e SUV più grandi. In questa strategia si inseriscono anche i futuri multispazio elettrici di Hyundai e diverse forme di mobilità futura a zero emissioni.

Hyundai #NextAwaits, il presente e il futuro elettrificato della Casa coreana

La terza base di questo processo è rappresentata dall'espansione dell'ecosistema elettrico, partendo dagli investimenti sulle infrastrutture di ricarica, in particolare sulle colonnine ultra fast.

Hyundai #NextAwaits, il presente e il futuro elettrificato della Casa coreana

Prossimo ingresso in Ionity

Da qui parte infatti il recente investimento di Hyundai in Ionity, la joint venture europea per la ricarica ultra veloce delle auto elettriche voluta da diverse Case. Un eventuale e prossimo ingresso di Hyundai nell'associazione Ionity, in fase di perfezionamento e atteso per il 2020, porterebbe ad un potenziamento della rete di colonnine ultra fast che permettono di affrontare anche lunghi viaggi senza soste troppo lunghe.

Hyundai #NextAwaits, il presente e il futuro elettrificato della Casa coreana

Hyundai punta anche ai camion fuel cell

Passando invece al fronte dell'idrogeno e delle auto fuel cell troviamo oggi la Hyundai Nexo, SUV medio con autonomia di 666 km (WLTP) e una potenza di 120 kW (163 CV). Sulla coreana la pila a combustibile ha un'efficienza record del 60% e in più, cosa poco conosciuta, è in grado di purificare l'aria.

Hyundai #NextAwaits, il presente e il futuro elettrificato della Casa coreana

In pratica il funzionamento della fuel cell che aspira aria per ricavare ossigeno e farlo reagire con l'idrogeno cattura nei suoi filtri il 99,9% di polveri sottili (particolato). In prospettiva però la mobilità a idrogeno sarà sempre più orientata verso la fascia di auto di dimensioni medio grandi, ma soprattutto i veicoli commerciali, leggeri e pesanti.

Hyundai #NextAwaits, il presente e il futuro elettrificato della Casa coreana

Con Alpiq per l'idrogeno in Svizzera

In quest'ottica si posiziona la Hyundai Hydrogen Mobility, una joint venture con H2 Energy che punta anche a portare sulle strade della Svizzera 1.600 autocarri fuel cell entro il 2025. All'ambizioso progetto per l'idrogeno HHM collabora Alpiq, general contractor elvetico e fornitore di energia e servizi per grandi aziende

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Si tratta della stessa azienda che offre i pacchetti di ricarica domestica con wallbox ai clienti BMW e di nuova Porsche Taycan. Fra l'altro è la stessa Alpiq che sta realizzando in Italia con Eni e Ionity le prime stazioni di ricarica a 350 kW nelle aree di servizio del petroliere italiano, autostrade comprese.