L'obiettivo è aumentare i ricavi del 6% risparmiando 1 miliardo di euro a fronte degli investimenti in guida autonoma ed elettrificata

Il gruppo Daimler AG ottimizza gli investimenti. Il nuovo CEO, Ola Källenius, in carica dal 22 maggio 2019, è pronto a tagliare migliaia di posti di lavoro in Mercedes (risparmiando un miliardo di euro entro la fine del 2022 per le spese del personale) e togliere 300 milioni di euro dal budget della divisione truck.

Una revisione economica dovuta a diversi fattori. Da un lato c'è la lievitazione degli investimenti sulle auto elettriche e a guida autonoma, dall'altra le spese legali dovute al caso degli Airbag difettosi dello scorso anno, senza contare che il recente scandalo Dieselgate inizia a "pesare" sui ricavi di tutto il Gruppo. 

Tagli dirigenziali

A rischiare di più in Mercedes sono i piani dirigenziali, con 1.100 manager che si troveranno a dover cercare un nuovo impiego. La F1 non sembra in discussione, ma avrà limiti più stringenti.

L'obiettivo è quello di ripristinare i ricavi ai valori di alcuni anni fa. La riduzione dell'outlook dell'ebit nel 2019 è stata dal 5 al 3%, inferiore al passato. Ora l'azienda deve rifare i conti e tutto alla luce dei necessari investimenti nello sviluppo dell'auto elettrica, necessaria per rispettare gli obiettivi dell'Unione europea in merito alle emissioni di CO2 (-37% nel 2030 rispetto ai limiti imposti per il 2021).