Abbiamo incontrato Flavio Manzoni, direttore del centro stile Ferrari, per capire meglio le linee della nuova GT del Cavallino

La Nuova Ferrari Roma fa discutere, perchè introduce degli elementi stilistici inediti e di rottura con il passato recente del Cavallino. L’obiettivo era quello di creare una GT ad alte prestazioni che fosse innanzitutto elegante con una carrozzeria levigata e senza orpelli. Al punto che si è rinunciato al mitico Scudetto sul passaruota che di base non è previsto e va richiesto a parte dal cliente.

Il risultato, a caldo, ha diviso gli appassionati: c’è chi è entusiasta di questa pulizia estrema delle linee che richiama le sportive degli anni ‘50 (da cui il riferimento alla Dolce Vita). C’è chi lamenta contaminazioni stilistiche di varia natura e più in generale una carenza di carattere. 

Abbiamo deciso di approfondire il discorso incontrando Flavio Manzoni, il Direttore del Design Ferrari.

Dalla 250 GT alla Monza

La Roma, come accennato, si distacca dalle linee delle supercar di Maranello degli ultimi anni, portando su strada linee molto più fluenti, morbide e capaci di assecondare innanzitutto il gusto estetico

Manzoni nel corso della video intervista ci ha spiegato come normalmente il design sia funzione delle esigenze prestazionali mentre sulla Roma c'è stata più libertà di farsi ispirare dalle linee dei grandi classici del passato come la 250 GT. Si tratta di un esercizio di stile inedito, che ha riportato su un'auto di serie i tratti di una supercar in edizione limitata come la Monza SP1/2.

Ferrari Monza SP1 In London

Non vi anticipiamo di più e lasciamo la parola al video.

 

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