La casa di Monaco così controlla i fornitori, acquista materie prime in altri Stati e studia gli sviluppi futuri del settore

Acquistare batterie da fornitori esterni non significa non avere competenze in tema di mobilità elettrica. L'attuale politica BMW rappresenta il concreto esempio di questo concetto. Nei dintorni di Monaco di Baviera, sorge il Battery Cell Competence Centre, laboratorio all'interno del quale il costruttore dell'Elica non si limita a studiare le attuali soluzioni in tema di mobilità a zero emissioni, ma sviluppa, realizza e testa nuove possibili evoluzioni per le batteria delle auto elettriche di oggi e di domani.

Frutto di un investimento di 200 milioni di euro, il Competence Centre offre lavoro a 200 persone. Ma perché investire così tanti soldi se tanto le batterie per le auto in produzione non vengono prodotte internamente come invece fanno ad esempio Volkswagen e Tesla? Il motivo è duplice e ve lo spieghiamo di seguito.

Fotogallery: Battery Cell Competence Centre

Controllare i fornitori

Da una parte questo permette a BMW di avere sempre il pieno controllo della tecnologia in questione, analizzando quelle che sono le necessità dei suoi modelli, in modo da effettuare le scelte migliori quando si commissiona il lavoro a un fornitore.

Inoltre, avere una maggiore conoscenza della materia permette anche di tenere più facilmente sotto controllo il lavoro delle aziende terze che producono le batterie su commissione.

Battery Centre BMW

Verso la produzione in proprio?

C'è poi da considerare il fattore conoscenza: qui, infatti, i tecnici analizzano le batterie a 360 gradi, dalla chimica che sta dietro la scelta delle materie prime, fino allo sviluppo e la prototipazione di nuove soluzioni che vengono poi messe alla prova in apposite sezioni del centro nelle quali le batterie vengono sottoposte alla simulazione di un intero ciclo di vita.

Se poi questo bagaglio di esperienze verrà in un secondo momento utilizzato per cominciare a produrre batterie autonomamente questo, per il momento, non ci è ancora dato saperlo. Per quanto resti lecito supporlo.

Scelte etiche

A tal proposito un piccolo passo in questa direzione BMW lo sta già facendo. Il costruttore tedesco, infatti, pone sempre maggiore attenzione al tema della ricerca, estrazione e lavorazione delle materie prime. Le condizioni di lavoro in alcuni siti africani, soprattutto in Congo, sono ben note a tutti. Per questo motivo, BMW ha annunciato che comincerà ad acquistare autonomamente le materie prime per la produzione delle sue batterie.

Battery Centre BMW

Queste verranno reperite in siti selezionati in Marocco e Australia e da qui verranno poi direttamente consegnate al fornitore incaricato della produzione delle celle per le batterie. Si tratta di un segnale molto forte che BMW ha scelto di dare non soltanto per smuovere la coscienza sociale sul tema dello sfruttamento del lavoro e sulle condizioni all'interno delle miniere, ma anche per rendere la sua filiera produttiva quanto più trasparente possibile.

A contatto con università e aziende

Altro importante tema affrontato dai vertici della Casa tedesca nel corso della presentazione del Battery Cell Competence Centre, è quello della cooperazione. La tecnologia delle batterie si evolve ad enorme velocità e per stare al passo con i tempi, spesso è importante avvalersi anche di competenze esterne all'azienda. Per questo motivo, BMW collabora con diverse realtà il cui core business è verticale sulla tecnologia delle batterie e della mobilità elettrica.

Ma non solo. All'attivo,infatti, ci sono anche molte collaborazioni con istituti di ricerca e università, che permettono al brand di crescere sotto il profilo delle competenze. Il punto è collaborare per riuscire a trovare non solo nuove soluzioni tecniche, ma anche possibili sviluppi di nuovi sistemi produttivi, perché un processo produttivo migliore porta inevitabilmente ad un prodotto finito migliore.

Riciclaggio ecosostenibile

Ma quando si tratta di batterie è doveroso non ci si può esimere dall'analizzare la questione del riciclaggio delle componenti. Sotto questo punto di vista, BMW è certa che dopo aver svolto il loro compito su un'automobile, gli accumulatori possano ancora esse utilizzati magari all'interno della rete domestica o in appositi centri di stoccaggio.

Sulla fase successiva, ovvero quella di riciclaggio, BMW sta lavorando alacremente per trovare soluzioni vantaggiose ma sempre ecosostenibili, puntando sul fatto che, secondo il produttore tedesco, il 95% delle componenti delle moderne batterie può essere riciclato.