Il gruppo francese annuncia azioni per ridurre l’impatto sull'ambiente delle fabbriche e del processo produttivo

Le case automobilistiche stanno investendo miliardi di euro per ridurre le sostanze inquinanti emesse dai motori delle loro vetture, fra le quali l’anidride carbonica, nell’ottica di migliorare la qualità dell’aria e “sfuggire” alle salatissime multe previste dall’Unione Europea.

Questo però è “soltanto” un fronte nella lotta all’inquinamento, perché i costruttori non si stanno impegnando con la stessa dedizione per migliorare l’impatto sull’ambiente dei processi produttivi, ovvero di tutto quello che avviene prima dell'arrivo di un'auto sulla strada.

Un costruttore fra i più attivi su questo fronte è PSA, che oggi annuncia i suoi impegni per la riduzione dei gas serra, un insieme di gas la cui sovrapproduzione è responsabile per l’aumento della temperatura nel nostro pianeta.

Anche le fabbriche saranno più pulite

Il gruppo francese intende ridurre le emissioni di gas serra collegate al consumo di energia per le attività industriali, tagliandole del 20% entro il 2034 rispetto ai valori del 2018. Allo stesso tempo PSA si impegna a ridurre i gas serra generati durante l’utilizzo di tutti i suoi prodotti, quindi non soltanto auto (il gruppo francese produce anche veicoli da lavoro), nella misura del 37% a chilometro per veicolo entro il 2024 rispetto al 2018. Il taglio del 37% è considerato dal pozzo alla ruota, quindi ne rientrano tutte le sostanze inquinanti generate nella vita di auto, dalla produzione all’utilizzo fino al suo smaltimento.

Questi impegni sono valsi a PSA la certificazione SBTi del Comitato direttivo della Science Based Targets initiative (SBTi), iniziativa sostenuta da associazioni ambientaliste che premia le aziende private più attive sul fronte della lotta al riscaldamento globale.

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