Così il Premier presso lo stabilimento di Melfi, dove ha parlato anche di ex Ilva, elettrico, idrogeno, infrastrutture e maltempo

Non compromettere l'occupazione in Italia. E' questo l'imperativo sull'accordo FCA-PSA che il Premier, Giuseppe Conte, ha ribadito al Presidente di FCA, John Elkann, e ai giornalisti che ha incontrato durante la visita allo stabilimento di Melfi (Potenza), dove si producono la Fiat 500X e la Jeep Renegade e tutto è pronto per la produzione delle Jeep Renegade e Compass plug-in hybrid. Sulla fusione "il Governo non può rimanere indifferente", ha detto Conte, spiegando che questo vale anche per l'indotto, a cui bisogna assicurare una prospettiva di stabilità e di crescita.

E la migliore garanzia per assicurare un livello massimo di occupazione "è - secondo Conte - innovare costantemente; questo significa reggere la sfida della competitività". Da qui lo sviluppo dell'auto elettrica, l'ibrido e quindi l'idrogeno (qui l'articolo su InsideEVs.it), di cui ha parlato dando anche aggiornamenti sulla situazione delle infrastrutture e maltempo che sta colpendo la Penisola, l'Ilva e altro ancora.

Dopo l'elettrico, l'idrogeno

La strada del futuro, secondo Conte, va verso l'idrogeno, che oggi non è alla portata dei consumatori, ma domani lo potrà essere. Per questo bisogna già lavorarci ed il premier ha promesso di parlarne anche all'Assemblea pubblica dell'Anfia, l'Associazione nazionale filiera industria automobilistica, che si tiene oggi e durante la quale ci sarà anche l'intervento di Pietro Gorlier (Chief operating officer Europa, Middle East, Africa di Cfa).

Che l'innovazione sia strategica lo ha ribadito anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. "Non può esistere l'intera filiera dell'automotive se alle spalle non c'è ricerca ed innovazione", ha detto. Per questo, ha spiegato, "siamo impegnati in una trattativa (con i vertici di FCA, ndr) che vede la Regione mettere al proprio posto la ricerca e l'innovazione". Nel definire necessario "il coinvolgimento di tutti gli attori economici, dall'Università al CNR e alle aziende", Bardi ha ricordato che a Melfi "si fondono il know-how di FCA con la capacità e l'ingegno delle maestranze lucane e una filiera di tutto rispetto che contribuisce al successo di questa azienda sui mercati internazionali".

Fotogallery: Jeep Compass Ibrida, la linea di montaggio a Melfi

La fabbrica di FCA di Melfi è, secondo Bardi, "l'emblema di un Sud che accetta la sfida dell'innovazione e del lavoro, ma che vuole garanzie su un moderno federalismo che veda tutti gli attori contribuire con pari diritti, pari doveri e pari risorse alla crescita culturale ed economica dell'Italia". Bardi ha quindi sottolineato che, per la Basilicata, "la questione delle infrastrutture" è "prioritaria per lo sviluppo" ed è a questa che verranno dedicate le risorse disponibili.

Maltempo, si lavora al "Piano Proteggi Italia"

"Il governo è vicinissimo alle popolazioni colpite dal maltempo", ha aggiunto Conte, riferendosi a tragici fatti di cronaca delle ultime ore, che hanno visto, tra l'altro, il crollo e la chiusura di un tratto dell'Autostrada A6 Torino-Savona. "Stiamo monitorando tutto e io vado dove è necessario", ha detto, ricordando che è in contatto costante con il capo della Protezione civile, Borrelli, e che l'emergenza infrastrutture e maltempo riguarda l'Italia intera, da Nord a Sud.

Il problema di messa in sicurezza del territorio e il dissesto idrogeologico non sono una novità e secondo Conte si dovrebbe accelerare con il "Piano Proteggi Italia", che punta alla prevenzione. "Sono stati stanziati 11 miliardi di euro su base pluriennale, ora però dobbiamo spendere questi soldi e dobbiamo accelerare con tutte le opere e i cantieri che ci consentano di contrastare il dissesto idrogeologico", ha detto.

A che punto siamo con l'ex Ilva

Un ultimo capitolo riguarda l'ex Ilva di Taranto. Un tassello molto importante per l'industria italiana, anche quella legata all'auto. Basti ricordare che molto acciaio è acquistato da FCA (18%) e che oggi un'auto tedesca alto di gamma monta per il 4-50% componentistica prodotta da aziende italiane che si riforniscono da Taranto.

Ad avviso del Governo "non si possono più separare i temi della tutela dell'ambiente e della salute con quello del lavoro e della piena occupazione e del rilancio produttivo". Si sta lavorando ad un negoziato, ma il premier Conte chiede tempo, almeno "qualche settimana", per lavorarci con la "tranquillità" necessaria ad analizzare i vari risvolti.