La sfida del futuro riguarda questi temi e la connettività. Così se ne è parlato all'Assemblea pubblica a Melfi

Non poteva che essere lo stabilimento FCA di Melfi, quello dove dal prossimo anno partirà la produzione delle vetture ibride plug in del marchio Jeep, la location scelta quest’anno per l’assemblea pubblica di ANFIA, l’associazione nazionale filiera industriale automobilistica. Quest’anno infatti (il 107esimo per ANFIA, il 120esimo per FCA) le tematiche affrontate nel corso dell’assemblea hanno riguardato le sfide che il mercato automotive si appresta ad affrontare nel futuro.

Dalla mobilità sostenibile alla tecnologia, che spinge sempre più gruppi a "unirsi" ed innovarsi, per potersi adeguare ad una delle più grandi trasformazioni. E a proposito di FCA, è stato il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ad esprimere tutta la sua fiducia nella fusione con il colosso francese PSA, precisando che "il Governo non può rimanere indifferente rispetto a un progetto industriale così importante. Questa prospettiva progettuale - ha aggiunto - non deve compromettere in nessun modo gli stabilimenti e l'occupazione in Italia, anche per l'indotto". E poi sulle strategie del futuro in ambito automotive, il premier Conte ha sottolineato che ha accolto con favore l’annuncio di FCA sulla "svolta nell'elettrico: è questa la strada del futuro. Secondo me - ha aggiunto - bisogna già lavorare anche sull'idrogeno ma intanto ci si concentra sull’ibridizzazione".

Anche perché l’ibrido, nei primi dieci mesi del 2019, - secondo i dati diffusi da ANFIA - è aumentato rispetto all’intero 2018 a quota 4.813 unità (l’anno scorso erano 4.527), bene anche le auto full electric che sono raddoppiate passando da 4.999 a ben 8.738. Numeri ancora bassi ma che rappresentano dei passi in avanti verso il futuro della mobilità.

L'importanza di lavorare tutti insieme

Ma cosa ci si deve aspettare dai prossimi? "Una tempesta perfetta o un armageddon?" è l’interrogativo del presidente ANFIA, Paolo Scudieri: "Tra la transizione tecnologica e le guerre commerciali e politiche, la nostra realtà è influenzata da equilibri geopolitici in questo momento poco stabili". Oggi, secondo Scudieri, ci troviamo ad affrontare "la più spaventosa delle prove", in un quadro incerto e difficile. Oggi più che mai secondo il presidente è fondamentale "fare sistema". "Noi, come ANFIA, - ha detto - abbiamo iniziato il percorso commissionando a Roland Berger uno studio che analizzi il posizionamento e la capacità di trasformarsi della nostra filiera rispetto all’elettrificazione e alla guida autonoma".

Assemblea pubblica di ANFIA, Melfi 2019

Purtroppo, ha sottolineato Scudieri, dobbiamo registrare un posizionamento più debole su alcune tecnologie innovative che rappresentano il futuro dell'auto. Parliamo di tecnologie sulle batterie, sensori e software per la guida autonoma o cybersecurity’. "La nostra non è una semplice richiesta di aiuto, è un progetto di reindustrializzazione e accompagnamento alla transizione produttiva, ed un sostegno per i tanti 'pezzi' di industria italiana che dovranno cambiare pelle, reinventarsi, o anche solo trasformarsi, poter continuare a esistere e dare lavoro a centinaia di migliaia di persone", ha detto.

Non solo trasporto persone

La transizione non riguarda solo le auto. L’elettrificazione è un tema centrale anche nel trasporto pubblico, dove il piano strategico della mobilità sostenibile punta, in primis, su questa tecnologia per i servizi urbani, mentre il metano deve continuare ad essere la tecnologia alternativa al diesel per i servizi extraurbani. Lo stesso discorso, secondo Scudieri, vale per i truck, dove l’elettrificazione "non è pensabile né futuribile". E se "l’idrogeno è senza dubbi il futuro", Scudieri sottolinea come "nel trasporto merci, il metano in forma liquefatta, LNG, tecnologia sulla quale gli italiani sono stati precursori e tutt’oggi leader, è il presente su cui puntare".

Un’analisi confermata anche da Gerrit Marx, President, Commercial & Specialty Vehicles CNH Industrial, che ha ricordato la leadership di IVECO nel segmento dei veicoli pesanti a gas naturale (oltre il 70% di quota di mercato in Italia) e il recente accordo con la startup americana Nikola per la futura produzione di mezzi pesanti elettrici e a idrogeno. "Siamo stati i primi a credere in tecnologie che oggi sono un pilastro della mobilità sostenibile, - ha affermato Marx – come il gas naturale, e siamo di nuovo pronti a investire nelle tecnologie di domani con un approccio integrato, insieme agli altri attori della mobilità, tra cui le istituzioni, fondamentali nel promuovere e sostenere lo sviluppo delle necessarie infrastrutture. Dobbiamo essere ambiziosi se pensiamo ai nostri progetti relativi ai mezzi elettrici e a idrogeno, al fine di assicurare un trasporto a zero emissioni per merci e persone, per la nostra generazione e per quelle che verranno".

Assemblea pubblica di ANFIA, Melfi 2019

L'importanza strategica di Melfi

Nella sua relazione, Pietro Gorlier, Chief Operating Officer Europe, Middle East, Africa di Fiat Chrysler Automobiles, ha delineato un quadro completo di quanto FCA sta facendo sul fronte italiano ed europeo per rispondere alle sfide che le trasformazioni nel settore dell’auto chiedono di affrontare, sottolineando che "lo stabilimento di Melfi rappresenta per FCA uno degli esempi più emblematici dell’evoluzione tecnologica e organizzativa che il settore automotive sta vivendo", non è un caso che la Compass e Renegade saranno prodotte in versione ibrida plug in proprio nell’impianto di Melfi (che al momento è il primo a produrre Jeep fuori dall’America e l’unico al momento a farne una versione con alimentazione alternativa).

Fotogallery: Jeep Compass Ibrida, la linea di montaggio a Melfi

"Sono convinto che affrontandola in modo determinato e pragmatico, questa sfida possa diventare una grande opportunità per tutti - ha detto -. Contemporaneamente, è indispensabile che questa transizione sia sostenuta da misure che la supportino e sostengano il mercato e la produzione italiana". Al termine dell’assemblea il presidente Conte ha sottolineato l'eccellenza dell'impianto FCA di Melfi annunciando che sarà fatta una "revisione sulla legge che riguarda le auto aziendali".