Non solo Esprit subacquea alle origini del pick-up elettrico. Ritorno al Futuro e Blade Runner, con Giugiaro sullo sfondo

L'ha detto lo stesso Elon Musk in un Tweet: la sua Tesla Cybertruck è in parte ispirata alla leggendaria Lotus Esprit subacquea, chiamata “Wet Nellie” del film di 007 “La spia che mi amava”. Ma da dove arriva davvero questa ispirazione e perché il fondatore di Tesla ha deciso di prendere ad esempio la squadrata sportiva inglese nella sua favolosa versione sottomarino?

Fotogallery: Lotus Esprit sottomarino "La spia che mi amava"

Per chiarire un po’ meglio le cose occorre dire che Musk è da sempre un cultore di tecnologia aerospaziale e dei film di fantascienza, arrivando a citare parodie come “Balle Spaziali”. Per il suo primo pick-up elettrico il visionario imprenditore sudafricano ha preso in prestito lo stile della spigolosa Lotus Esprit del 1972, ma anche della successiva DeLorean DMC-12, non a caso disegnate dallo stesso progettista: Giorgetto Giugiaro e la sua Italdesign.

Fotogallery: Tesla Cybertruck, tutte le immagini della presentazione

La Lotus sottomarino di 007 ora è di Musk

La Lotus Esprit sottomarino rimane nei ricordi del giovane Elon Musk, quando in Sud Africa vede il famoso film di James Bond interpretato da Roger Moore: la spettacolare coupé bianca entra nelle acque della Costa Smeralda e si trasforma in un sottomarino personale per l’agente segreto.

 

In realtà la produzione del film ha a disposizione due vere Lotus Esprit, più sei modelli in vetroresina usati per le scene sottomarine. A guidare questa sorta di batiscafo in cui entra l'acqua è un sommozzatore con tanto di bombole e respiratore, come si nota dalle bollicine che escono dalla vettura sommersa.

Tesla Cybertruck
Lotus Esprit subacquea

Il numero uno di Tesla è così impressionato dalla visione della mitica “Wet Nellie” da arrivare ad acquistare l’unica esistente ancora in buono stato, la sesta realizzata in fibra di vetro ed eliche per il film; nel 2013 Musk la compra all’asta a Londra per 616.000 sterline, al cambio attuale pari a poco più di 716.000 euro.

Lotus Esprit sottomarino

Il futuro dell'auto è squadrato (nei film)

Ciò che accomuna la Tesla Cybertruck alla Esprit e alla DeLorean di Ritorno al Futuro è, oltre alla spigolosità dello stile Anni ‘70 di Giugiaro, il colore della carrozzeria non verniciata in acciaio. Altri modelli di riferimento per la Cybertruck sono i famosi Spinner di Blade Runner, le auto volanti a decollo verticale del film di Ridley Scott del 1982.

Lotus Esprit prototipo
Lotus Esprit prototipo
DeLorean DMC-12
DeLorean DMC-12

Non per nulla alcuni Spinner sono esposti a Los Angeles durante la presentazione di Cybertruck, chiara dimostrazione dell’apprezzamento di Musk per tutto ciò che è “retrofuturo”, fantascienza e visione distopica del domani, anche in auto. Ricordiamo che lo stile degli squadrati Spinner è opera di un altro spirito creativo e visionario: Syd Mead.

Tesla Cybertruck
Spinner "Blade Runner"

Antenate illustri, molte firmate Giugiaro

A questo punto occorre però fare un altro passo indietro, fino al periodo compreso fra gli Anni ‘60 e ‘70 quando architetti, designer e ingegneri immaginavano l’auto del futuro tutta linee rette e spigoli vivi, quasi delle piramidi su ruote. Gli esempi sono tantissimi, a partire dalla Kar-a-sutra del 1972 firmata Mario Bellini e Cassina, ispiratrice a sua volta di Renault Espace del 1984.

Peugeot 204 Taxi H4 Heuliez
Peugeot 204 Taxi H4 by Heuliez
Citroen Karin
Citroen Karin

Notevole è anche la Peugeot 204 Taxi H4 di Heuliez del 1972, molto simile ad uno Spinner, così come la Citroen Karin concept del 1980, l’Audi Asso di Picche del 1973, la Maserati Medici del 1974, la Maserati Boomerang del 1972, tutte firmate Italdesign e l’Aston Martin Bulldog del 1979. Grande è stato poi il contributo a questa causa "spigolosa" da parte di Bertone con Carabo e Bravo, oltre a Pininfarina con la Ferrari Modulo. Le altre le trovate nella gallery fotografica qui sotto.

Maserati Boomerang
Maserati Boomerang
Dome Zero
Dome Zero

Fotogallery: Tesla Cybertruck, le auto spigolose che l'hanno ispirata