Prima si deve risolvere l'emergenza, secondo la Ministra De Micheli, poi intervenire per le strutture esistenti

Il maltempo degli ultimi giorni ha messo in luce il cattivo stato delle autostrade liguri, già provate dopo il crollo del ponte Morandi di Genova: è chiuso alla circolazione un tratto della A6 Torino-Savona e una carreggiata della A26 Genova-Gravellona Toce ospita il doppio senso di marcia a causa delle condizioni non ottimale di due viadotti.

La situazione è grave e il Governo sta valutando come passare all’azione, perché la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha annunciato che verrà data “massima disponibilità alla Liguria per un piano straordinario per la sicurezza delle infrastrutture”.

Prima l'emergenza, poi gli interventi strutturali

Nel corso di un incontro svoltosi martedì mattina con Autostrade per l’Italia, la Ministra ha spiegato che “ora dobbiamo affrontare l’emergenza” e successivamente verranno messi in atto interventi strutturali per la Liguria, che consistono nella “manutenzione straordinaria delle strutture già esistenti”.

De Micheli non ha rivelato quali sono gli interventi e le cifre in “ballo”, ma in attesa di saperne di più è probabile che il programma straordinario per la Liguria andrà ad integrare il Piano Proteggi Italia del quale ha recentemente parlato il premier Giuseppe Conte, che prevede 11 miliardi di euro su base pluriennale in attività contro il dissesto idro-geologico.

Le parole della Ministra hanno trovato l’eco in quelle di Giovanni Toti, Governatore della Liguria, che dopo aver incontrato De Micheli ha ribadito che “è indispensabile un piano straordinario di infrastrutture per la Liguria”.

In Liguria nel 2018 meno incidenti e feriti, ma più vittime

A dispetto delle pessime condizioni delle sue autostrade, nel 2018 la Liguria è riuscita a far diminuire il numero di incidenti, incidenti mortali e feriti sulle strade rispetto al 2017, come dimostrano i dati dell’ACI su base Istat: i sinistri sono passati da 8.680 a 8.286, i sinistri mortali da 83 a 80 ed i feriti da 11.082 a 10.425. Il crollo del ponte Morandi, che ha causato la morte di 43 persone, si è riflesso però sul numero di decessi: sono stati 124 nel 2018, contro gli 87 dell’anno prima.