La casa tedesca annuncia anche 2.000 nuove assunzioni per elettrico e digitalizzazione

Sono tempi duri per i marchi di prestigio. Dopo i piani di riorganizzazione già annunciati da BMW e Mercedes, alla ricerca di risparmi per 12 miliardi e 1 miliardo di euro fino al 2022, tocca ad Audi svelare la sua strategia di licenziamenti e contenimento dei costi.

La casa dei Quattro Anelli ha deciso di mettere in atto una “cura dimagrante” tagliando fino a 9.500 posti di lavoro entro il 2025, ma allo stesso tempo ne creerà 2.000 nei settori della mobilità elettrica e della digitalizzazione: l’obiettivo infatti è la riduzione dei costi e il trasferimento di nuove risorse agli ambiti considerati più strategici.

Audi inoltre ha in programma di migliorare la redditività: nel 2019 la casa tedesca dovrebbe guadagnare una somma lorda fra il 7 e l’8,5% per auto venduta, stando ai calcoli del sito internet Autonews, ma l’intento è far crescere il margine al 9-11%. I tagli al personale riguarderanno il più possibile dipendenti vicini all’età pensionabile.

La e-tron GT confermata per fine 2020

Il piano varato dalla casa tedesca, secondo quanto annunciato, andrà a generare risparmi per 6 miliardi di euro fino al 2025 e non si ripercuoterà esclusivamente sul personale, perché Audi ha deciso di aumentare l’efficienza negli impianti di Ingolstadt e Neckarsulm e portarne la produzione rispettivamente a 450.000 e 225.000 esemplari l’anno.

Per farlo costruirà nuove auto elettriche: a Neckarsulm verrà costruita la berlina sportiva Audi e-tron GT, i cui primi esemplari verranno ultimati da fine 2020, mentre non è stato annunciato quale elettrica sarà realizzata ad Ingolstadt. L’Audi e-tron è prodotta invece a Bruxelles.

Fotogallery: Audi e-tron GT concept