Dal 1 dicembre sono in funzione 45 telecamere, fisse o mobili, installate senza un cartello di avviso

Il Governo del New South Wales, uno fra gli Stati che compongono l’Australia, ha messo in funzione dal 1 dicembre le telecamere per fotografare gli automobilisti che usano lo smartphone alla guida.

L’iniziativa è partita dopo l’approvazione a inizio 2019 di una specifica legge, alla quale sono seguiti circa 6 mesi di test sperimentali: le autorità del New South Wales hanno controllato 8,5 milioni di auto fra gennaio e giugno 2019 e sorpreso circa 100.000 automobilisti a guidare con il telefonino in mano, ma in questa prima fase non sono scattate le multe.

C'è l'intelligenza artificiale

Il Governo ha acquistato 45 telecamere per una spesa complessiva di 88 milioni di dollari australiani (pari a 54 milioni di euro), che verranno collocate presso postazioni fisse o mobili senza alcun obbligo di segnalazione, a differenza di quello che avviene per i misuratori di velocità.

Le telecamere sono messe in funzione da un software dotato di intelligenza artificiale, che oscura automaticamente il volto del passeggero se questo non è responsabile di un’infrazione. Può sembrare una precauzione superflua, ma nel periodo di prova è stato fotografato un passeggero che teneva il volante mentre la persona alla guida aveva entrambe le mani al telefonino (qui la foto).

Multe da 344 dollari

Il New South Wales intende aggiungere ulteriori telecamere nei prossimi anni e arrivare al monitoraggio di 135 milioni di vetture per il 2023, con l’obiettivo di evitare 100 gravi incidenti nei prossimi 4 anni.

Le multe per i trasgressori sono salate: la sanzione è di 344 dollari, ma può raggiungere i 457 dollari se l’infrazione viene commessa in zone dove sono presenti scuole (pari a 212 o 282 euro).