Auto meravigliose nei luoghi medievali del regno di Matilde di Canossa

Ferrari, Jaguar, Bugatti, Maserati e molte altre. Terre di Canossa sarà ancora una volta un emozionante percorso enogastronomico tra le ricette della tradizione e la creatività dei migliori chef stellati, che culminerà con l'immancabile beach party a Forte dei Marmi.

La gara per auto storiche svolgerà su un percorso di circa 600 km e prevederà prove di media e sfidanti prove a cronometro, studiate anche nel rispetto delle auto meno recenti e meno manovrabili e di chi compete col vecchio cronometro meccanico.

Il percorso 

La gara partirà da Salsomaggiore Terme con la serata di gala il 16 aprile nel Castello di Tabiano, costruito dalla famiglia Pallavicino nel X Secolo. Venerdì 17 aprile la gara attraverserà gli Appennini per raggiungere le Cinque Terre e il meraviglioso borgo marinaro di Lerici, fino a concludere la giornata come di consueto a Forte dei Marmi.

Sabato 18 aprile i concorrenti si dirigeranno verso il Circuito del Montenero, che ospitò il Gran Premio d'Italia nel 1937. Il percorso passerà anche per uno dei tratti più spettacolari della Via Aurelia, reso famoso da Vittorio Gassman alla guida della sua Lancia Aurelia B24 nel grande film Il
Sorpasso.

Fotogallery: Terre di Canossa 2019

La conclusione

Domenica 19 aprile la gara attraverserà nuovamente gli Appennini per tagliare il traguardo a Quattro Castella presso il Castello di Bianello, dove il 28 Febbraio del 1077 l'Imperatore Enrico IV incontrò Papa Gregorio VII per chiedere il suo perdono.

Evento esclusivo 

Come sempre la partecipazione sarà limitata a un massimo di 100 vetture per mantenere i più alti standard di ospitalità. Terre di Canossa anche per questa edizione si appresta a porre grande attenzione all’ambiente.

L’organizzazione da alcuni anni ha infatti volontariamente adottato il protocollo CarbonZero, che impone l’adozione di tutte le misure utili alla riduzione dell’impatto ambientale e calcola le  emissioni residue di gas climalteranti, che vengono azzerate con la piantumazione di alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano.