Il Governo francese ha dato il via libera all’operazione e già domani potrebbero esserci le firme che decreteranno il matrimonio

C’era chi pensava che le accuse alla gestione Marchionne da parte di General Motors avrebbero potuto far saltare il banco, ma così non è: la fusione tra FCA e PSA è ormai quasi fatta e le due parti sono pronte a firmare l’accordo vincolante che darà il via alla nascita di un nuovo colosso dell’auto. Il Governo francese – che detiene il 12% circa del gruppo francese – ha infatti dato il proprio benestare all’operazione.

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Oggi l’incontro

Proprio in queste ore i vertici di PSA sarebbero al lavoro per accendere la definitiva luce verde, così come i loro colleghi di FCA, anche se mancano conferme ufficiali. Ma il puzzle sta per essere terminato e da domani inizierà una nuova era per i due gruppi.

Gruppi che daranno vita a una realtà con sede in Olanda, quotata nelle borse di Milano, New York e Parigi e capace di produrre circa 9 milioni di auto all’anno. Del CdA faranno parte 11 persone, 5 provenienti da FCA e altrettante da PSA, con Carlos Tavares (attuale amministratore delegato del gruppo francese) a presiederlo e John Elkann (presidente di FCA) che manterrà lo stesso ruolo all’interno del nuovo gruppo.

Elkann che grazie alla Exor (la holding attraverso la quale la Agnelli controlla FCA) avrà il 14% circa delle azioni, divenendo l’azionista di maggioranza, seguito da Governo Francese, PSA e i cinesi di Dongfeng con quote minoritarie. I dettagli sono ancora da confermare e ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Le sfide

Parlare di stabilimenti, forza lavoro e piattaforme condivise è ancora prematuro e durante la fase di transizione, che potrebbe durare per tutto il 2020, verranno definite tutte le variabili in campo. Di certo la sfida per il nuovo gruppo sarà grande, con elettrificazione e guida autonoma in cima alla lista.