Multe, rivalsa, arresto: ecco cosa rischia (oltre alla propria incolumità) chi guida sotto effetto di alcol o droghe

L’incidente mortale di Corso Francia a Roma ha scosso le coscienze di buona parte degli italiani, perché è stata la dimostrazione perfetta di come, in un attimo, un concorso di leggerezze può distruggere la vita di tante persone. Quello verificatosi nella Capitale, però, è solo uno dei numerosi incidenti che si registrano durante le festività natalizie, col picco a Capodanno, quando è ancora più forte l'allarme, tant’è vero che il 12% circa dei sinistri a dicembre e gennaio si verifica fra le ore 22 e le 6, ossia nel cuore dei festeggiamenti.
 
Ecco perché ci sentiamo in dovere di ricordare quelle che sono le norme del nostro Codice della Strada, fermo restando che la regola quella più importante di tutte la conosciamo e risponde al nome di "buon senso".
 

Limiti alcolemici e multe per i guidatori esperti

Per i guidatori "esperti" (con patente B delle auto da più di 3 anni), il limite è di 0,5 grammi di alcol ogni litro di sangue (articolo 186 del Codice della Strada). Chi guida in stato di ebbrezza è punito con la sanzione di 544 euro, qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro. In più, c’è la sospensione della patente da tre a sei mesi.
 
L’ammenda sale a 800 euro con arresto fino a sei mesi qualora sia stato accertato un tasso superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro. In più, sospensione della patente da sei mesi a un anno. Ammenda di 1.500 euro, arresto da sei mesi a un anno, per oltre 1,5 grammi, più la sospensione della patente da uno a due anni: se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata; con la sentenza di condanna, è sempre disposta la confisca del veicolo, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea.
 

Limiti e multe per i neopatentati

Invece, chi ha la patente da meno di 3 anni (neopatentato) non può bere neppure un goccio di alcol prima di guidare (articolo 186 bis del Codice della Strada). È la tolleranza zero. I conducenti che guidino dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste sono puniti con la sanzione amministrativa di 168 euro, con tasso non superiore a 0,5 grammi per litro. Oltre il mezzo grammo vale lo schema dei guidatori esperti.
 

Le multe per chi guida sotto effetto di droghe

Chi guida in stato di alterazione psicofisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l'ammenda di 1.500 euro e l'arresto da sei mesi a un anno, più la sospensione della patente da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Con la sentenza di condanna, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato (articolo 187 del Codice della Strada).
 

La rivalsa dell'assicurazione

Un’ulteriore sanzione economica indiretta molto pesante è rappresentata dal cosiddetto diritto di rivalsa che le compagnie assicurative possono esercitare sull’assicurato qualora si accerti che l’incidente sia stato causato dall’uso di alcol o droga. All’atto pratico la compagnia, dopo aver risarcito i soggetti danneggiati (responsabilità civile), può rivalersi sull’assicurato per ottenere un rimborso parziale (5.000 euro oppure 10.000), oppure totale che può arrivare persino a milioni di euro. È tutto scritto nel contratto assicurativo e non c'è modo di contestare la clausola, solo di evitarla del tutto dal principio, in sede di stipula del suddetto contratto, pagando un sovrapprezzo.

Reato di omicidio e lesioni stradali

Concludiamo ricordando che nel marzo 2016 è stato introdotto il reato di omicidio e lesioni stradali, con l'intento di punire più severamente chi guida sotto l’effetto di alcol o droghe e causa incidenti (ma anche chi fugge dopo un sinistro). Le pene indicate dalla legge 41/2016 prevedono in particolare la reclusione anche fino a 12 anni. Secondo alcuni, tuttavia, l'omicidio stradale sarebbe stato un flop, non essendo riuscito a far raggiungere l'obiettivo imposto dall'Unione europea di dimezzare i morti sulle strade tra il 2011 e il 2020.