Nessun nuovo modello per la casa dei Quattro Anelli, ma tante tecnologie per il comfort e la sicurezza

Elettrico e con la guida autonoma, il prototipo Ai:Me dà un’idea di come saranno le Audi per le megalopoli del futuro: ha i sedili anteriori reclinabili, quasi a diventare chiase longue, e l’abitacolo ricorda un salottino, perciò il tragitto casa-lavoro può diventare l’occasione per rilassarsi o leggere senza stress le prime email della giornata.

La Ai:Me, presentata ad aprile 2019, viene riproposta al CES di Las Vegas (7-10 gennaio), fra le principali rassegne al mondo per le nuove tecnologie, dove la casa dei Quattro Anelli non mostra solo tecnologie futuribili e ancora molto lontane dalle auto di produzione: Audi presenta l’Intelligence Experience, schermi a 3 dimensioni o rialzabili e la terza generazione del sistema multimediale MMI.

2019 Ascoltare Ai me indietro

L'intelligenza artificiale fa le "coccole"

Le prossime Audi saranno dotate dell’Intelligence Experience, un sistema integrato al sistema multimediale in grado di capire le abitudini del guidatore e controllare alcune funzionalità dell’auto. Se il guidatore imposta tutti i giorni il navigatore satellitare mentre è di ritorno verso casa, ad esempio, il sistema memorizza giorno della settimana, orario e condizioni del traffico, arrivando a suggerire automaticamente un percorso alternativo se rileva ingorghi peggiori della media.

In futuro l’Intelligence Experience avrà funzionalità più avanzate: sarà in grado di modificare le regolazioni dei sedili, la temperatura nell’abitacolo e anche le sue fragranze, aiutando così il guidatore a rilassarsi dopo la giornata lavorativa. L’Intelligence Experience si basa sull’intelligenza artificiale, quindi diventa più efficace e preciso man mano che viene utilizzato.

L'head up display a 3 dimensioni

Al CES 2020 la casa dei Quattro Anelli mostra anche un’evoluzione dell’head up display, che proietta sul parabrezza o su una superficie trasparente dietro al cruscotto informazioni utili alla guida (velocità, indicazioni del navigatore, limiti di velocità). Ciò permette al guidatore di non distogliere lo sguardo dalla strada.

Il nuovo sistema, realizzato insieme a Samsung, è analogo ai televisori 3D: genera un’immagine per l’occhio sinistro e una per quello destro, che il cervello sovrappone e interpreta come una sola immagine in tre dimensioni. Il guidatore avrà l’impressione che l’immagine in 3D sia proiettata a 70 metri di distanza, quindi i suoi occhi non devono cambiare la “messa a fuoco” quando passano dal vedere la strada all’head up display. Fra le funzionalità previste, c’è una freccia che aiuta il pilota a capire con grande anticipo dove girare.

Un "cinema" che si alza

Inedito per il CES 2020 è anche il Display on demand, uno scherno trasparente alto 15 cm e largo 122 cm montato alla base del parabrezza: nelle auto future auto a guida autonoma, al momento di guardare un film, lo schermo potrà alzarsi e raggiungere i 25,5 cm di altezza.

Lo schermo è composto da due strati: uno trasparente, l’altro nero. Questa soluzione migliora la visibilità delle informazioni rispetto agli odierni schermi trasparenti, perché lo schermo proietta anche i dati dell’auto e del navigatore satellitare quando la guida autonoma non è attiva.

Al CES 2020 viene mostrato inoltre l’MIB 3, dotato di un processore principale che svolge calcoli e operazioni 10 volte più velocemente rispetto a quello dell’MIB 2.

Fotogallery: Audi AI:ME Concept