Si chiama S-A1 e verrà utilizzato in partnership con Uber per i servizi di ride sharing volanti in giro per le città

No, non chiamatela auto volante perché così non è. Non assomiglia né a una Terrafugia Transition né tantomeno alla DeLorean di Ritorno al Futuro Parte II. Lo Hyundai S-A1 presentato al CES 2020 è a tutti gli effetti un elicottero, con forme particolari e ben 4 rotori, ma pur sempre un elicottero rimane. Quello che è davvero interessante è lo scopo per il quale verrà utilizzato e la tecnologia utilizzata.

Fotogallery: Hyundai S-A1, il taxi volante per Uber

Volo elettrico

Proprio dalla tecnologia partiamo nel parlare dello Hyundai S-A1, veicolo 100% elettrico del quale però non conosciamo le specifiche tecniche come potenza o dettagli sulle batterie. Sappiamo solo che può toccare i 290 km/h di velocità, raggiungere i 600 metri di altitudine e viaggiare per circa 100 km prima di dover ricaricare gli accumulatori. Un’operazione che, se attaccato a speciali colonnine, avviene in appena 7 minuti.

Decollo e atterraggio avvengono in verticale e all’interno dell’abitacolo trovano posto 5 persone: un guidatore e 4 passeggeri. In futuro però anche il sedile più avanzato potrà essere utilizzato da un normale passeggero, grazie alle tecnologie di guida autonoma.

Passaggio “al volo”

La nascita dello Hyundai S-A1 avviene non per caso ma a seguito della partnership tra la Casa coreana e Uber, che da anni sta studiando il servizio UberAIR, il servizio di ridesharing volante. Un’evoluzione aerea di ciò che già avviene in molte città del mondo, dove al posto delle auto nere si usano elicotteri (o simili) per spostarsi senza così intasare le strade e aumentare il traffico.

Un progetto ambizioso che non può basarsi unicamente su affascinanti elicotteri ma ha bisogno di infrastrutture dedicate, come l’hub studiato sempre da Hyundai. Uno punto di interscambio dal quale decollano e atterranno gli S-A1 e raggiungibile via terra grazie ai PBV (acronimo di Purpose Built Vehicle), mezzi elettrici a guida autonoma che connettono varie parti della città all’hub.

Hyundai Uber Ridshare Air Taxi Concept

Un ecosistema complesso che vedrà Hyundai e Uber collaborare, con la Casa coreana impegnata nell’ingegnerizzare hub, S-A1 e PBV mentre la startup statunitense si concentrerà sugli aspetti burocratici e sulla gestione del traffico stradale e – soprattutto – aereo.

La questione infatti non è solo tecnica e richiede permessi per sorvolare le città e centrali di controllo del traffico aereo. Perché decongestionare le strade è sicuramente un obiettivo nobile, ma gestire mezzi volanti (soprattutto se a guida autonoma) non è certo un gioco da ragazzi. Ma d’altra parte il CES è anche questo: tecnologie futuristiche che fanno sognare, anche se ci vorranno anni (o decenni) per vedere all’opera.