Le immatricolazioni decretano vincitori e vinti. Scopriamo i brand protagonisti nel bene e nel male

Il mercato dell’auto del 2019 si è chiuso con un sostanziale pareggio (o stagnazione) rispetto al 2018, con 1.916.320 auto targate contro 1.910.701 dell’anno precedente. Questo +0,3% nasconde però al suo interno le performance più diverse dei vari marchi automobilistici, con brand che hanno più che raddoppiato le vendite in un anno e altri che invece le hanno quasi dimezzate.

Andando a spulciare i numeri pubblicati dall’UNRAE è possibile stilare la classifica di “buoni e cattivi” del 2019 dell’auto, con le classifiche dei marchi che hanno messo a segno le crescite migliori e di quelli che invece sono risultati in calo. Eccovi quindi tutti i risultati.

Tesla quadruplica le immatricolazioni

Nella classifica di chi chiude il 2019 col segno positivo primeggia il marchio Tesla (pur con numeri ridotti), capace con la Model 3 di registrare uno spettacolare +428,02% (da 464 a 2.450 auto), ovvero quattro volte le auto immatricolate nel 2018. In questo modo la Casa americana incrementa la sua quota di mercato da un irrisorio 0,02% all’attuale 0,13%. Altrettanto poderoso è l’incremento di vendite registrato dall’italiana DR Automobiles che con la sua rinnovata gamma di SUV e crossover di origini cinesi segna un sorprendente +152,36% (da 1.503 a 3.793 auto). Limitandoci alle sole marche che hanno immatricolato almeno 2.000 auto in Italia troviamo poi la francese DS Automobiles al +67,44% (da 2.664 a 4.459 auto) grazie a DS 3 Crossback e DS 7 Crossback e la Lexus al +46,49% (da 3.975 a 5.823 auto) per merito della UX.

I marchi in crescita

Marca Percentuale di crescita Aumento di vendite
Tesla +428,02% da 464 a 2.450 auto
DR Automobiles +152,36% da 1.503 a 3.793 auto
Aston Martin +82,76% da 29 a 53 auto
DS Automobiles +67,44% da 2.664 a 4.459 auto
Lamborghini +47,64% da 212 a 313 auto
Lexus +46,49% da 3.975 a 5.823 auto
smart +43,28% da 24.662 a 35.278 auto
Dacia +36,44% da 61.628 a 84.087 auto
Seat +34,39% da 19.955 a 26.818 auto
Mitsubishi +31,34% da 6.012 a 7.896 auto
Porsche +27,16% da 5.290 a 6.727 auto
Ferrari +24,06% da 399 a 495 auto
Mazda +23,35% da 10.867 a 13.404 auto
Lancia +20,99% da 48.559 a 58.753 auto
Suzuki +16,17% da 32.947 a 38.273 auto
Mahindra +11,67% da 900 a 1.0005 auto
Volvo +9,51% da 19.079 a 20.894 auto
Volkswagen +8,57% da 162.850 a 176.813 auto
MINI +5,48% da 20.535 a 21.660 auto
Skoda +4,86% da 25.393 a 26.626 auto
Citroen +4,37% da 82.850 a 86.468 auto
Audi +2,65% da 64.445 a 62.780 auto
Toyota +2,38% da 87.956 a 90.052 auto
Mercedes +2,34% da 61.404 a 62.841 auto
BMW +1,72% da 57.145 a 58.127 auto
Peugeot +1,41% da 108.502 a 110.034 auto
Opel +1,30% da 95.317 a 96.559 auto

smart, Dacia e Volkswagen in evidenza

Salendo di categoria, ovvero fra i marchi che vendono decine di migliaia di auto sul mercato italiano scopriamo un ottimo balzo in avanti di smart che immatricolando le ultime auto a benzina della sua storia raggiunge il +43,28% (da 24.662 a 35.278 auto). Su numeri di vendita ancora più alti si posiziona il +36,44% (da 61.628 a 84.087 auto) di Dacia che vede così salire la sua quota di mercato dal 3,23% al 4,39%, una crescita oltre il punto percentuale che stabilisce un record per il 2019. Seat incassa invece il successo dell’Arona e piazza un bel +34,39% (da 19.955 a 26.818 auto) nei dodici mesi, con Lancia e Suzuki che ottengono rispettivamente un +20,99% (da 48.559 a 58.753 auto) e un +16,17% (da 32.947 a 38.273 auto). Ai vertici delle classifiche di vendita la crescita migliore è invece quella di Volkswagen al +8,57% (da 162.850 a 176.813 auto), grazie soprattutto a T-Cross e T-Roc.

Fiat perde due punti percentuali con l'addio alla Punto

Il calo percentuale più drastico del 2019, almeno fra i marchi più venduti sul mercato italiano, è quello di Alfa Romeo che segna un -39,99% (da 43.117 a 25.874 auto) e una quota che scende dal 2,26% all’1,35%. L’uscita di scena della MiTo, il dimezzamento delle vendite di Giulietta e Giulia sono le cause principali di questa contrazione della Casa del Biscione che ha come best seller la Stelvio. Su numeri di vendita ancora più alti si posiziona poi il -21,05% (da 54.617 a 43.122 auto) di Nissan dovuto anche ai risultati poco brillanti di Micra. Anche il marchio italiano per eccellenza, la Fiat che resta prima in classifica, segna il passo nel 2019 con un -11,59% (da 323.383 a 285.888 auto) che vale una contrazione della quota di mercato di ben due punti percentuali, record negativo dell’anno dal 16,92% al 14,92%. A decretare questo risultato c’è l’estinzione della Punto e il calo di vendite della Tipo. Un’altra contrazione importante è quella di Renault che tocca il -8,96% (da 125.143 a 113.924 auto) per le vendite in calo di Megane e Scenic, mentre Ford (causa Fiesta e C-Max) è al -5,47%.

I marchi in calo

Marca Percentuale di crescita Diminuzione di vendite
Infiniti -59,67% da 600 a 242 auto
Alfa Romeo -39,99% da 43.117 a 25.874 auto
Lada -36,67% da 60 a 38 auto
Chevrolet -26,92% da 52 a 38 auto
Maserati -24,68% da 2.763 a 2.081 auto
Nissan -21,05% da 54.617 a 43.122 auto
Subaru -18,06% da 3.388 a 2.776 auto
Jaguar -12,96% da 9.262 a 8.062 auto
Fiat -11,59% da 323.383 a 285.888 auto
Renault -8,96% da 125.143 a 113.924 auto
SsanYong -6,69% da 2.446 a 2.301 auto
Hyundai -5,83% da 53.459 a 50.344 auto
Ford -5,47% da 129.615 a 122.527 auto
Land Rover -5,41% da 17.361 a 16.422 auto
Jeep -3,60% da 84.551 a 81.510 auto
Honda -2,25% da 8.862 a 8.062 auto
Kia -0,06% da 47.757 a 47.730 auto

Maserati rallenta

Un’occhiata alle performance dei marchi di lusso, sportivi o meno popolari ci mostra poi il drastico -59,67% (da 600 a 242 auto) di Infiniti dopo l’annuncio dell’addio all’Europa e il -24,68% (da 2.763 a 2.081 auto) di Maserati che sconta la diminuzione delle vendite Ghibli. Anche Subaru (da 3.388 a 2.776 auto) è in calo col suo -18,06% (dovuto soprattutto a Impreza, Levorg e Outback, così come Jaguar (-12,96%, da 9.262 a 8.062 auto) che paga in particolare la flessione nelle immatricolazioni di F-Pace.

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