A seguito del crollo della volta della galleria Bertè, la Guardia di Finanza ha acquisito un documento in cui si leggono le criticità

In Italia ci sono 200 gallerie fuorilegge. Questo è quanto appreso dall'ANSA, secondo cui la questione sarebbe sul tavolo del Consiglio superiore dei lavori pubblici già da Novembre. Un documento acquisito anche dalla Guardia di Finanza di Genova a seguito dell'indagine partita in merito al cedimento di due tonnellate di cemento dalla volta della Bertè sulla A26 lo scorso 30 dicembre.

Ultimo caso sulla A6 

Una situazione che, tra l'altro, continua ad evolversi sulla Penisola: nella notte del 9 Gennaio, un rivestimento della volta della galleria della A6 nel savonese si è staccato, costringendo alla chiusura temporanea e alla riapertura al mattino. Un ulteriore esempio di una situazione complessa. Secondo il documento del Mit, a non rientrare nei parametri vi sarebbero 105 gallerie gestite da Aspi e 90 da società terze.

Problemi di sicurezza

La questione riguarda principalmente i tunnel che superano i 500 metri di lunghezza, che presenterebbero criticità su impermeabilità, sistemi di sicurezza, corsie di emergenza, ventilazione, vie di fuga e luci di guida in caso di evacuazione forzata. Non a caso, in merito alla questione, l'Italia sta rischiando una procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europa.

Non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Già la scorsa primavera, il Mit, con a capo ancora l'allora ministro Danilo Toninelli, aveva cercato di ottenere una proroga al 2022 per evitare la procedura d'infrazione. Richiesta però che è stata respinta dall'Ue, come riportato dal Sole 24 Ore.

La Direttiva Europea

L'infrazione fa riferimento alla direttiva europea 2004/54 recepita nel Belpaese nel 2006, e riguarda proprio le misure minime da osservare in tema di sicurezza. L'Italia aveva ricevuto come ultima data utile per adeguare la propria rete, il 30 aprile 2019, un tempo evidentemente disatteso.