Secondo il Financial Times la Casa giapponese avrebbe preso la decisione e non ci sarebbero margini di trattativa

Tempi duri per Renault – Nissan. Prima il brusco stop alla fusione con FCA (ora pronta a fondersi con PSA), poi l’affaire Ghosn culminato con la rocambolesca fuga dell’ex numero uno dell’Alleanza e ora, stando alle voci raccolte dal Financial Times, l’intenzione di Nissan di porre fine alla ventennale alleanza con Renault. Una notizia che ha scosso i mercati (la Casa francese sta perdendo l’1,06 in borsa, Nissan l’1,15%) e getta pesanti ombre sul futuro dei 2 marchi.

Rapporto incrinato

I primi segnali di divorzio si sono avuti durante la scorsa estate, quando FCA e Renault sembravano pronte a fondersi ma, come ben sappiamo, l’operazione è andata a monte anche a causa del voto negativo da parte di Nissan. La classica goccia che avrebbe traboccare un vaso già oltremodo colmo sarebbe stata la fuga di Ghosn dal Giappone al Libano, per sfuggire alla giustizia del paese del Sol Levante. Ghosn che ora chiede a gran voce che gli venga riconosciuta la pensione, ma questa è un’altra storia.

Rimane il fatto che la strada intrapresa porta inevitabilmente verso una rottura dell’Alleanza tra Renault e Nissan, nata nel 1999 e fatta di compartecipazioni azionarie tra francesi (43% di Nissan) e giapponesi (15% di Renault), con un futuro incerto e con numerose nubi all’orizzonte. La separazione infatti potrebbe essere dolorosa ed economicamente pesante per entrambi i brand.

Cosa succede alla condivisione

Come accade nei matrimoni infatti bisogna capire cosa fare dei beni cointestati o acquistati durante gli anni in cui il legame ancora reggeva. Nel caso dell’Alleanza Renault – Nissan si tratta di tecnologie condivise, come ad esempio il pianale CMF – B utilizzato per ora dalle nuove Renault Clio e Captur e dalla nuova Nissan Juke. Rimarrà in uso ad entrambi i brand una volta reso operativo il divorzio?

Viene da dire che sì, sarà così, ma si può dire lo stesso per progetti ancora in fase di studio, ma per i quali sono già stati stanziati i fondi? C’è poi da considerare che, in un mondo dell’auto che vede nascere sempre più fusioni e partnership (FCA – PSA, Volkswagen e Ford per elettrico e guida autonoma), Renault e Nissan si troverebbero da sole e col loro divorzio scomparirebbe il terzo Gruppo automobilistico mondiale in termini di vendite (dietro a VW e GM).

Situazioni particolari e di difficile gestione, che tra qualche mese potrebbero vedere Luca de Meo incaricato di venire a capo. L’ormai ex presidente di Seat (ha dato le dimissioni giusto qualche giorno fa) è infatti l’indiziato numero 1 per prendere il posto di Ghosn e Bolloré.