La Casa giapponese sottolinea come l’Alleanza sia alla base della propria competitività e non verrà sciolta

“Recentemente ci sono state speculazioni su media internazionali circa l’intenzione di Nissan di sciogliere l’Alleanza. Contrariamente a quanto riportato, Nissan non ha mai preso in considerazione l’annullamento dell’Alleanza”. Si apre così il breve – e secco – comunicato stampa nel quale la Casa giapponese prende le distanze dalle voci circolate ieri. Il matrimonio con Renault e Mitsubishi quindi continua senza alcun problema.

L’Alleanza è la forza

In effetti l’idea di un – traumatico – divorzio andava contro ogni logica di mercato, con sempre più gruppi automobilistici pronti a collaborare (o addirittura fondersi) per affrontare le sfide del futuro, come sottolineato dalla stessa Nissan “L’Alleanza è la fonte della competitività di Nissan. Attraverso essa Nissan cercherà di continuare a fornire risultati vantaggiosi per tutte le aziende associate, così da raggiungere una crescita sostenibile e redditizia”.

Un’Alleanza necessaria e che proprio a marzo 2019 ha visto nascere un Comitato Operativo, creato per migliorare la collaborazione tra le Case. "Siamo obbligati a fare notevoli investimenti. Nessuna delle nostre aziende può permetterseli da sola" ha aggiunto Jean-Dominique Senard, a capo di Renault e dell’Alleanza, in un’intervista rilasciata al quotidiano belga L’Echo "Un anno fa, ho trovato un'alleanza in uno stato molto peggiore di quanto immaginassi. Oggi, è forte!"

Progetti congiunti

Per sottolineare quanto l’Alleanza sia forte (“Non è morta e lo dimostreremo presto” ha ribadito Senard) nell’intervista si parla di futuri progetti che vedranno tutte le Case collaborare, con i primi risultati in arrivo già nel corso del 2020, nonostante nell’industria automobilistica i benefici di nuove strategie si possano vedere solo dopo molti anni.

"Nessuno dei presidenti dei nostri tre brand dubita della fondamentale utilità dell'Alleanza. […] Le sfide per il nostro settore sono enormi. Abbiamo una straordinaria rivoluzione tecnologica davanti. Siamo obbligati a fare notevoli investimenti per esplorare le tecnologie del futuro, investimenti che ammonteranno a miliardi di euro. Non possiamo affrontarli da soli, nessuna delle nostre società se lo può permettere. Il potenziale di questa alleanza è quindi notevole, anche se non viene percepito nel suo ambito dal mondo esterno”.

Quali siano i progetti in arrivo non lo sappiamo, anche se è facile immaginare che verteranno su elettrificazione e guida autonoma.

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