La nuova piattaforma globale del gruppo giapponese va dal car sharing al noleggio lungo termine

Da costruttori di auto a fornitori di servizi di mobilità. Questa trasformazione di cui si parla da anni con la diffusione delle varie formule di noleggio, car sharing e car pooling inizia a prendere forma e le Case automobilistiche si stanno riorganizzando di conseguenza cambiando strategia, modello di business e anche nome.

Dunque appuntatevi subito la parola KINTO, perchè se fra qualche mese deciderete di mettervi al volante di una Toyota o di una Lexus, avrete a che fare facilmente con lui. Anzi con lei, visto che stiamo parlando di una “piattaforma”.

Fotogallery: KINTO by Toyota

Mobilità per tutti i gusti

Il progetto è mondiale ed è stato sviluppato per mettere a sistema i vari servizi di mobilità che da tempo sono in corso di sperimentazione in casa Toyota e Lexus. Chi è interessato ad una formula di noleggio lungo termine all inclusive (in termini di costi di gestione) potrà contare su KINTO One che andrà a competere di fatto con l’offerta delle società di noleggio lungo termine. Per chi fa un uso discontinuo dell’auto sarà disponibile invece il car sharing denominato KINTO Share e dovrebbe essere a flusso libero sulla falsa riga di quanto sperimentato in alcune città europee (Venezia in Italia) con il servizio Yuko. Al di là di sperimentazioni pilota, il principale target di Toyota saranno comunque le aziende intenzionate a promuovere al mobilità condivisa fra i propri dipendenti.

Con KINTO Join si fa riferimento invece al car pooling e il servizio sarà rivolto tanto ai privati quanto alle aziende.

Ovviamente sarà possibile integrare tutti i servizi di cui sopra fra loro in modo flessibile sottoscrivendo un contratto di leasing base che si chiama KINTO Flex.

Una struttura ad hoc

Al di là del naming e di quelle che saranno le strategie di comunicazione, per il Gruppo Toyota si tratta di una trasformazione storica la cui riorganizzazione è partita nel 2018 con la costituzione di due nuove aziende: Toyota Fleet Mobility deputata alla gestione della flotta di auto in collaborazione con la finanziaria Toyota e Toyota Europe, e Toyota Connected Europe una sussidiaria del Gruppo che amministra la piattaforma software, i business funzionali alla connettività e i big data generati dalla flotta di veicoli.

Dati che saranno preziosi non soltanto per la messa a punto dei singoli servizi ma anche per la ricerca e sviluppo in materia di guida autonoma. Ma questa è un’altra storia per la quale bisognerà pazientare ancora qualche anno.

KINTO by Toyota

Si parte subito

Buona parte dei servizi di mobilità saranno commercializzati attraverso la rete di vendita ufficiale Toyota e Lexus. Già nelle prossime ore sarà possibile ordinare le auto con la formula leasing KINTO One mentre gli altri servizi saranno attivati progressivamente dunque torneremo a parlarne non appena saranno resi noti prezzi e condizioni di dettaglio.

Fotogallery: 2020 Toyota C-HR