Incremento del 21,4% a dicembre e un complessivo +1,2% nel 2019. Il motivo? Le immatricolazioni delle Case entro la fine dell'anno

L'Auto europea chiude il 2019 con un dicembre positivo per quello che è il mercato dell'area UE+EFTA. Le immatricolazioni infatti hanno permesso di registrare un incremento del 21.4%, con una crescita per tutti i singoli mercati, ad eccezione di quello Norvegese, dove si registra una perdita del 9,7%.

Tante le omologazioni pre 2020

Un risultato positivo che però va analizzato e spiegato. La percentuale di incremento va contestualizzata con la negativa base di confronto data dal mese di dicembre 2018, a causa dell'introduzione del metodo di rilevamento per l'omologazione WLTP nel precedente mese di settembre.

In questo mese di dicembre 2019 inoltre, come rilevato già nel mercato italiano cambiando la lente di analisi, si è provveduto ad una vera e propria corsa alle immatricolazioni da parte delle Case automobilistiche per smaltire vetture con emissioni di CO2 che ne avrebbero compromesso la vendita nel 2020. Una necessità figlia, appunto, delle nuove normative europee in tema di emissioni entrate in vigore con l'arrivo del nuovo anno.

La controprova è offerta anche dalla visione annuale con un consuntivo dell'intero 2019 che si attesta a 15.805.752, dunque un +1,2% dovuta a incrementi di venti dei trentuno mercati dell'area. Un risultato comunque sempre negativo rispetto al periodo ante crisi del 2007.

I 5 migliori mercati

Mercato per Mercato, l'analisi delle principali piazze europee registrano la Germania con una crescita del 19,5% a Dicembre, ed un 5% nel complesso annuale (3.607.258 immatricolazioni). Si tratta del miglior risultato degli ultimi vent'anni. A seguire il Regno Unito, che fa segnare un +3,4% nell'ultimo mese, ma accusa per il terzo anno di fila un calo del 2,4%. Una risultante data da fattori quale il contrasto alla motorizzazione diesel e le forti incertezze politico-economiche figlie della Brexit. Di contro, va segnalata la crescita del mercato delle auto elettriche.

Terzo mercato europeo, francese, chiude in maniera positiva sia a dicembre (+27,7%) sia dell'anno intero con un +1,9%. Quarto mercato, quello nostrano, ha riscontrato un incremento del 12,5% mentre nell’intero anno ha superato soltanto in lieve misura (+0,3%) il risultato del 2018.

Si tratta dunque di un valore ancora lontano dal periodo pre-crisi. Infine, chiude il mercato spagnolo con un +6,6% a dicembre e un fattore negativo del 4,8% in tutto il 2019.

Volkswagen sempre su, scende FCA

Tra i maggiori produttori, FCA perde quota e terreno, scendendo dal quinto all'ottavo posto a vantaggio di BMW, Daimler e Ford. Per il gruppo italiano, al netto del +13,8% di dicembre, registra un calo del 7,3%. Tra i marchi della Casa, solamente Lancia, tra l'altro, registra un dato positivo (+20% con 58.938 immatricolazioni). Fiat perde il 7,2%, Jeep lo 0,9%, Alfa Romeo il 35%, Maserati il 27%.

Il Gruppo Volkswagen si conferma invece al primo posto con un +3,3% rispetto al 2018 e 3.866.779 immatricolazioni. La stessa Volkswagen guadagna lo 0,3%, Skoda il 4,6%, Audi il 2,6%, Porsche il 12,9%, Seat il 12,2%. Come detto precedentemente il gruppo BMW si attesta al quinto posto (+1,4%), pur con una flessione negativa di Mini (-0,4%). Sesto Daimler con un +4,8%, con Mercedes-Benz che sale del 3,5%.

In Francia, Renault (+0,9%) riesce a far meglio di PSA che nel suo complesso decresce dell'1,3%, sopratutto a causa di Opel (-7,8%). Ford scende dell'1,5%, pur guadagnando una posizione, mentre sale Volvo con una crescita relativa del 6,8%. Volgendo lo sguardo a Oriente invece, Toyota mette a segno una crescita del 4,8% in quanto gruppo, con il 3,8% di Toyota ed il +19,8% di Lexus.