L'azienda nasce come produttrice di sughero e macchine utensili, con la prima auto che arriva sul mercato giapponese solo nel 1960

Cento anni non si compiono tutti i giorni: proprio oggi (30 gennaio) Mazda festeggia il suo centesimo anniversario nel quartiere generale di Hiroshima, là dove tutto è iniziato, con una cerimonia che, ripercorrendo la storia dalle origini tra auto iconiche come la MX-5 (la roadster più venduta al mondo con oltre 1 milione di esemplari) e soluzioni tecniche all'avanguardia (come, per esempio, il motore rotativo Wankel o lo SkyActiv-X a benzina, l'unico con accensione per compressione) anticipa tutto ciò che vedremo nel prossimo futuro.

Il primo appuntamento sarà al Salone di Ginevra tra poco più di un mese, dove la Casa molto probabilmente porterà per la prima volta in Europa le novità presentate di recente al Salone di Tokyo, prima fra tutte la MX-30. Non si sa ancora se debutteranno modelli o concept in anteprima mondiale, quindi continuate a seguirci sul sito Motor1.com per tutte le info in tempo reale e rimanere sempre aggiornati.

Dalle macchine utensili alle auto

Mazda nasce come produttrice di sughero prima di "ingegnerizzarsi" e passare alle macchine utensili. La prima Mazda "su gomma" è arrivata all'inizio degli anni '30 e non è stata un'auto, ma un motocarro a tre ruote chiamato Mazda-Go che, fin da subito, ha avuto un grande successo in Estremo Oriente tanto da essere sottoposto per oltre vent'anni a innumerevoli aggiornamenti. Il più importante di questi riguardava l'introduzione di un cambio a quattro marce (erano tante per l'epoca!) in grado di ridurre i consumi del 20% rispetto alla precedente trasmissione. La richiesta era talmente elevata che solamente la Guerra è stata in grado di bloccare la produzione, ripresa però subito dopo la fine del Conflitto con il bombardamento atomico.

I veicoli commerciali rappresentavano il cuore delle vendite dell'Azienda, con la prima auto "vera e propria", la Mazda R360, che è arrivata solamente nel 1960. In Giappone è stata un successo perché si inseriva nel segmento delle kei-car che, ancora oggi, vendono tantissimo per la loro sfruttabilità e praticità.

Dal motore rotativo alla prima auto elettrica

Ma il primo grande passo avviene nel 1961 quando, grazie ad un accordo con i tedeschi della NSU, Mazda inizia la produzione dei compatti e leggeri motori rotativi Wankel che, per la prima volta, hanno debuttato sulla Cosmo Sport/110S. Nel corso degli anni sono state vendute oltre 2 milioni di macchine con questo tipo di propulsore, con le RX-7 e RX-8 che, ancora oggi, sono considerate le due "rotative" per eccellenza. Questa tecnologia è risultata vincente anche nel motorsport, con la 787B a quatto rotori che è stata la prima auto con un motore non a pistoni a vincere la 24 Ore di Le Mans.

Nel 1984 cambia nome in Mazda Motor Corporation e pochi anni dopo, nel 1989, lancia sul mercato la Mazda più iconica di sempre, la roadster MX-5. Oggi, dopo quattro generazioni, si conferma la spider più venduta di sempre con la soglia di 1 milione di unità prodotte superata nel 2016. 

E proprio la sigla MX è stata ripresa di recente per introdurre un modello che probabilmente rappresenterà un'altra pietra miliare nell'ormai storia centenaria del Marchio. La MX-30 infatti è la prima elettrica della Casa e, in omaggio alle umili origini, riprende negli interni il sughero da cui tutto è iniziato.

Fotogallery: Mazda RX-Vision concept