Al salone torinese si festeggia un compleanno molto importante, quello dell'utilitaria più famosa in Italia

Come vi abbiamo già accennato nel nostro articolo di lancio, Automotoretrò 2020 è l'appuntamento dove si festeggiano, tra gli altri, i 40 anni della Fiat Panda. L'utilitaria nata dalla matita di Giorgetto Giugiaro che dal debutto al Salone di Ginevra nel 1980 ha venduto oltre 7 milioni di esemplari.

Un progetto dalla storia travagliata agli inizi, che quasi non ha visto la luce, per rischiare poi di chiamarsi Gingo. Dal 2012, però, la Panda ha risalito le classifiche ed è tornata ad essere l'auto più venduta sul mercato italiano.

L'inizio

Le direttive di Carlo De Benedetti, A.D del momento, furono chiare: “voglio lo stile di una vettura compatta, che sappia essere spaziosa e che costi poco”. Giugiaro lavorò al progetto per tutto il periodo estivo e poi: "cercai De Benedetti per sottoporgli il risultato di quel tour de force. Non mi rispose al telefono. E appena tornato a Torino lessi sui giornali che aveva lasciato l’azienda.

Fu il nuovo amministratore delegato, Nicola Tufarelli, a decidere di salvare il progetto, a patto che non si rivelasse troppo dispendioso. Purtroppo le prime battute di arresto arrivarono quando in fase di sviluppo il costo era salito per una serie di dettagli imprevisti. Si dovette intervenire sulle dimensioni del lunotto accrescendole, e quei vetri piatti che Giugiaro aveva progettato proprio per rendere la Panda più economica furono una zappata sui piedi, visto che i fornitori non avevano le macchine per la produzione e servì un altro investimento.

Fino al 2002

Nonostante le difficoltà il progetto prese vita e furono innumerevoli le versioni che si susseguirono nel corso del tempo. Ad Automotoretò 2020, ad esempio, Andrea non è riuscito a resistere al fascino di una versione 30 e di quella in edizione speciale per i mondiali di calcio del 1990, chiamata "Italia 90". Non perdetevi il video per godervele e scoprire i prezzi. 

Nel 2003, invece, c'è stato il debutto, ben più travagliato, della seconda generazione. Più tecnologia, due porte in più e interni più ricchi. Al Salone di Ginevra venne presentata come Gingo. Ma in seguito alla minaccia di una vertenza da parte di Renault per la somiglianza con il nome della Twingo, Fiat fece gli straordinari per riproporre il nome della prima generazione. I francesi, così, fecero inconsciamente un grande favore alla Fiat