Deciso alla luce dei risultati commerciali 2019, rappresenta il 6% in più rispetto alla retribuzione di riferimento

FCA comunicherà i risultati finanziari 2019 giovedì 6 febbraio, ma ha già reso noto il valore del bonus che sarà erogato questo mese a tutti i dipendenti italiani del gruppo. Parliamo di un premio leggermente superiore al 6% della retribuzione di riferimento, che corrisponde a circa 1.350 euro (l'anno scorso ogni operaio del gruppo ha ricevuto in media 1.230 euro per i buoni risultati del 2018).

La quota è stata decisa a seguito dell'ufficialità degli obiettivi di efficienza produttiva, previsti dal contratto introdotto nel 2015 e rinnovato lo scorso anno. In pratica si vuole far partecipare direttamente tutte le persone ai risultati di produttività e qualità del gruppo. 

Bene Pomigliano e Verrone

A brillare tra gli stabilimenti italiani ci sono Pomigliano d'Arco e Verrone, che per il quinto anno consecutivo hanno raggiunto l’eccellenza e riceveranno in media circa 1.675 euro di bonus per dipendente.

Ma anche altre realtà del gruppo hanno registrato un miglioramento dei risultati rispetto allo scorso anno.

Gli investimenti per il 2020

I 5 miliardi di euro per le fabbriche italiane che Fca ha promesso nel novembre del 2018 sono tutt'ora confermati. Così come stabilito è anche l’obiettivo della piena occupazione nelle fabbriche italiane per il 2022.

Non ci devono essere preoccupazione nemmeno relativamente alla fusione con PSA, anche se i tempi per completare la fusione sono lunghi (almeno 12 mesi), da oggi al 2021 Fca non modificherà la sua strategia già approvata, che per l’Italia prevede lo sviluppo di tredici modelli nuovi o significativamente aggiornati e la versione elettrica di dodici modelli.

Tra l'altro la destinazione di parte di quei 5 miliardi di euro è già stata in buona parte annunciata. FCA sta investendo 1,6 miliardi sulle fabbriche di Cassino (Frosinone) e di Grugliasco e Mirafiori (Torino) per lo sviluppo delle nuove Maserati, compresa la versione ibrida della Ghibli.