Il modello attuale, quindi, subirà un'estensione del ciclo di vita. Lo ha detto il portavoce della BMW, Maximilian Schoeberl

Dal 31 gennaio il Regno Unito, dopo 47 anni, è ufficialmente fuori dall'Ue. È il primo Paese a farlo ed abbiamo già parlato di come le case automobilistiche stiano modificato i propri piani industriali (ad esempio Nissan potrebbe abbandonare le fabbriche in Francia e Spagna).

Anche in MINI ci sono cambiamenti importanti. Un portavoce di BMW, Maximilian Schoeberl, ha detto, intervistato dalla Reuters, che il ciclo di vita degli attuali modelli è stato esteso oltre la durata media di sei anni. Una decisione che è stata presa "per motivi di costi a seguito della Brexit".

La strategia tedesca

BMW vuole risparmiare così 12 miliardi di euro entro la fine del 2022 attraverso misure di riduzione delle spese tramite la limaturadei costi di sviluppo e il numero di combinazioni motore-cambio disponibili.

Come ha sottolineato l'analista automobilistico Juergen Pieper in un'intervista a Reuters, lo sviluppo di una nuova piattaforma costa all'incirca un miliardo di euro. Le auto esistenti devono anche essere modificate per soddisfare le normative sulle emissioni più rigorose, aumentando così i costi per le case automobilistiche. Aggiungiamo gli investimenti sui veicoli elettrici ed è chiaro come le case automobilistiche debbano adattarsi per rimanere redditizie in un mercato che presenta innumerevoli sfide.

Cosa fanno gli altri

Honda, ad esempio, chiuderà la fabbrica di Swindon alla fine del 2021, mentre Jaguar-Land Rover ha annunciato la chiusura temporanea di tre fabbriche di automobili e una fabbrica di motori prevista per la fine dell'anno.

Ford, Rolls-Royce e Aston Martin hanno espresso tutte le loro preoccupazioni sull'impatto negativo che la Brexit potrebbe avere e ora un'altro brand automobilistico sta parlando del modo in cui il Regno Unito si è separato dall'Europa.

Fonte: Reuters