La Snam ha stanziato 100 milioni di euro e spenderà anche 250 milioni per nuovi impianti a bio-metano

La cifra stanziata è di quelle importanti: 100 milioni di euro. Tanto ha messo sul piatto la Snam, società milanese che si occupa del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del metano, che ha deciso di investire 100 milioni fra il 2019 e il 2023 per aumentare il numero di distributori per il metano in Italia, garantendone una equilibrata distribuzione sul territorio nazionale (la maggioranza dei distributori si trova al Centro-Nord Italia).

Stando al sito internet Metano Auto, nel nostro Paese ci sono 1.387 distributori operativi: 226 in Emilia Romagna, davanti alla Lombardia con 197 e al Veneto con 167, mentre in Sardegna non ce n’è nemmeno uno operativo (solo 1 in Valle d’Aosta).

I numeri (del mercato) non mentono

Snam ha annunciato inoltre di voler investire altri 250 milioni di euro per realizzare nuovi impianti di biometano, un tipo di gas (adatto anche per alimentare le auto) non estratto dal sottosuolo ma ottenuto da prodotti di scarto, come escrementi degli animali, frazioni dei rifiuti solidi urbani, scarti agricoli e della filiera alimentare.

Snam non ha ancora rivelato dove costruirà distributori e impianti di biometano, ma gli investimenti sembrano rispondere alle richieste del mercato italiano, che mostra di gradire le auto a metano: a gennaio 2020 ne sono state consegnate 4.114, contro le 1.740 di gennaio 2019.

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