Lo ha annunciato il premier Boris Johnson durante la presentazione della 26esima Conferenza ONU sui cambiamenti climatici

Stop alle vendite di auto diesel, a benzina e anche ibride in UK a partire dal 2035: a dirlo è il premier britannico Boris Johnson in occasione della presentazione a Londra del programma della 26esima Conferenza delle Parti della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici in programma a novembre a Glasgow. Il provvedimento non coinvolgerebbe solo le automobili ma anche i furgoni e i veicoli commerciali a carburanti fossili.

La Gran Bretagna si schiera così in prima linea per raggiungere l'obiettivo delle emissioni zero entro il 2050. "Il 2020 è un anno chiave, l'anno in cui scegliere un futuro più pulito e più verde per tutti. Dobbiamo proteggere il nostro pianeta". Dichiarazioni forti ma in linea con il programma green del Governo che, oltre ad essere appena entrato nel vivo della Brexit, si trova ora a dover rimediare a manovre interne che avrebbero dovuto ridurre le emissioni di CO2 che però non hanno avuto l'effetto sperato. 

Le critiche non si sono fatte attendere

Le risposte, ovviamente, non si sono fatte attendere, e in particolare quella di Mike Hawes, capo della SMMT (Society of Motor Manufacturers & Traders), la società dei produttori e commercianti di automobili britannica, che ha definito "estremamente preoccupante" la scelta di anticipare i tempi della transizione verso l'elettrico di 5 anni.

L'ostacolo più grande a questo obiettivo è il mercato delle EV che è in crescita ma non raggiunge ancora grandi volumi (in UK sono 38.000 su un totale di 2,3 milioni di auto circolanti). Le auto elettriche infatti sono ancora troppo costose e le infrastrutture non sono ancora in grado di sostenere una tale richiesta di elettricità: "C'è bisogno di un mercato competitivo per incoraggiare i costruttori a produrre e vendere qui. Una data, senza un piano, semplicemente distruggerà valore".