L'Ordinanza della Sindaca Raggi ufficializza l'elenco delle vetture che evitano multe fino a 658 euro

Domenica 9 febbraio a Roma è blocco del traffico per la gran parte del parco circolante. E' la seconda Domenica ecologica del 2020 e a differenza dei consueti blocchi del traffico mette in campo contro lo smog regole più severe.

Nelle ore del blocco (riassunte di seguito) nessuno può circolare, tranne poche categorie di veicoli che sono specificate nell'Ordinanza che la Sindaca Raggi ha firmato venerdì 7 febbraio. Chi circola ugualmente all'interno della Fascia Verde (qui la mappa) senza rispettare il divieto può incorrere in multe che arrivano fino a 658 euro. Vediamo tutti i dettagli.

Mappa Roma

Gli orari del blocco del traffico

La domenica ecologica vieta la circolazione a tutti i veicoli a motore all'interno della Fascia Verde in orari specifici la mattina e la sera:

  • Divieto di circolazione la mattina dalle 7.30 alle 12.30
  • Divieto di circolazione la sera dalle 16.30 alle 20.30

Il limite alla circolazione vale anche per qui veicoli che sono forniti di permesso di accesso nelle Zone a Traffico Limitato della città (ZTL). Le uniche categorie esentate sono quelle che riportiamo di seguito.

Le auto che possono circolare Domenica 9 febbraio

L'elenco delle deroghe per la Domenica ecologica del 9 febbraio è il seguente e ricordiamo che non vale per tutte le altre date del 2020, ma che per ogni Domenica ecologica bisogna aspettare l'Ordinanza ufficiale per avere conferma delle categorie esentate. Per il futuro, infatti, potrebbero esserci delle modifiche.

Domenica 9 febbraio possono circolare nella Fascia Verde a tutte le ore:

  • le auto ibride o elettriche
  • le auto a metano, GPL o bi-fuel
  • le auto a benzina Euro 6
  • le auto in car sharing o car pooling
  • le vetture adibite a servizi di sicurezza e polizia, pronto intervento, pubblica utilità
  • qui l'elenco completo

Restano quindi ferme le diesel Euro 6. Per saperne di più vi invitiamo a leggere il nostro articolo sul perché il Comune di Roma non si fida dei diesel Euro 6.