La pellicola di James Mangold con protagonisti Matt Damon e Christian Bale si ritaglia un ruolo da protagonista nella notte americana

Nella notte di domenica, l'Academy Awards ha decretato gli Oscar di questo 2020 con la pellicola di James Mangold Le Mans'66 Ford VS Ferrari, che ha conquistato l'Oscar per il miglior editing sonoro e per il miglior montaggio. Una statuetta che rende merito al lavoro certosino del regista nel raccontare una storia iconica come quella Le Mans.

Già, ma cosa accadde dopo? Motorsport.tv ha realizzato un documentario in cui viene ripercorsa tutta la storia della Maratona della Sarthe raccontata dal nove volte vincitore della 24 Ore di Le Mans Tom Kristensen.

Un viaggio con tanto di cronache e approfondimenti appositi con anche il figlio di Ken Miles, Peter. Un viaggio che ripercorre tutta la storia di una delle gare più belle ed iconiche di sempre che potete trovare su motorsport.tv.

Fotogallery: Le Mans 66 - La grande sfida, immagini del film

Gran premi e Competizioni

Già, perchè al netto del lontano Le Mans di Steve McQueen, o dell'ancor più lontano Grand Prix di John Frankenheimer, il mondo delle competizioni ha vissuto anni estremamente bui, risollevati recentemente da Rush, in grado di raccontare il dualismo tra Nicky Lauda e James Hunt, ed ora con quest'ultima pellicola, che sullo sfondo della leggendaria sfida tra Ford e Ferrari, narra la splendida storia di Carrol Shelby e Ken Miles. Un film che mantiene la sua caratura di intrattenimento, ma che al contempo mantiene anche dei suoi crismi di fedeltà.

Cosa accadde dopo quella Le Mans?

Un film che abbiamo potuto raccontare in maniera più approfondita dopo averlo visto in anteprima, con anche ulteriori aneddoti tra pellicola e realtà. Un film verosimilmente apprezzato da tutti gli appassionati della 24 ore di Le Mans.

Una storia, che si è evoluta anche dopo in quella grande rivalità tra Dearborn e Maranello. Dopo la morte di Ken Miles nei test post-Le Mans infatti, la Ferrari riuscì a rprendersi lo scettro con una tripletta della nuova 330 P4 a Daytona nel 1967. Fu un'ulteriore capitolo non raccontato all'interno del film, proseguito poi con un'ulteriore evoluzione della Ford GT40 Mark IV, guidata da Dan Gurney ed il leggendario AJ Foyt.