Un quadriciclo leggero elettrico e a guida autonoma, disegnato per ridurre il traffico e soddisfare i nuovi requisiti dei crash test

La Gordon Murray Design (GMD) ha svelato un quadriciclo autonomo, elettrico e ultraleggero che secondo l'azienda è anche capace di soddisfare i nuovi requisiti di sicurezza in caso di incidente. Si chiama Motiv ed è un progetto lanciato in consorzio insieme a Delta Motorsport e ItMoves.

Si dice che il pod monoposto offra "un notevole risparmio sui costi di produzione e una migliore protezione", grazie al processo di costruzione brevettato iStream Superlight di Murray.

Conosciamolo meglio

Il Motiv ha una lunghezza di 2,54 m ed è largo 1,3 m ed è destinato al trasporto privato in città o consegne dell'ultimo miglio. Secondo la società è "pronto per un adattamento immediato per la guida senza conducente".

Si accede tramite una porta ad ala di gabbiano, pensata per migliorare l'ingresso e può anche essere adattato per ospitare una sedia a rotelle o un secondo sedile. Sarà disponibile anche come veicolo commerciale, con più di 1100 litri di spazio di carico a disposizione.

Sotto il cofano

Delta Motorsport, con sede a Silverstone, ha sviluppato il propulsore, composto da un motore elettrico da 20 kW e un pacco batteria raffreddato a liquido da 17,3 kW, buono per un range di circa 100 km. Accelera da 0 a 60 km/h in 7,5 secondi e una velocità massima di 65 km/h.

La batteria può essere caricata dal 20 all'80% della capacità in 40 minuti e offre 2 ore e mezzo di funzionamento continuo dopo una carica completa. Interessante il peso, che a vuoto è di soli 450 kg. Per la costruzione è ampiamente utilizzato l'alluminio, sia per il telaio che per le sospensioni e alcune componenti della carrozzeria.

Fotogallery: MOTIVE

Filosofia rivoluzionaria 

GMD afferma che questo metodo di costruzione riduce la quantità di materie prime necessarie rispetto ai mezzi convenzionali e significa che Motiv può utilizzare un pacco batteria più piccolo e meno impattante nel life cycle assessment.

Nonostante le piccole dimensioni del Motiv, la struttura è progettata per offrire il massimo spazio interno, con la minima intrusione possibile dei sistemi di propulsione e frenata, compresi sospensioni e sterzo. Per i resto, a dimosrtrare le potenzialità del veicolo in fatto di guida autonoma c'è il display centrale da 24 pollici e la mancanza di un volante.