Significa "fonte di vita" ed è la prima Skoda con il pianale MEB

La seconda auto elettrica di Skoda, dopo la citycar Citigo e iV, sarà un SUV e verrà presentata entro la fine del 2020. Lo ha annunciato oggi il costruttore ceco, rivelando i primi dettagli di questo nuovo e importante modello.

A partire dal nome: si chiamerà Skoda Enyaq, termine derivato dalla parola irlandese enya (significa fonte di vita). Scegliendo il nome Enyaq, Skoda ha deciso di rompere la tradizione messa in atto per gli altri SUV e crossover, rinunciando alla K iniziale che “lega” le Kamiq, Karoq e Kodiaq: la E, infatti, è un chiaro riferimento al concetto di mobilità elettrica.

Ha i geni della sportiva?

La Skoda Enyaq sarà basata sul pianale MEB del Gruppo Volkswagen, già scelto per le Volkswagen ID.3 e Seat el-Born, una moderna meccanica specifica per auto elettriche con il pavimento piatto e la trazione posteriore o integrale. Il suo stile dovrebbe ispirarsi al prototipo Skoda Vision iV del 2019, un SUV lungo 4,66 cm con linee sportive e il tetto discendente come nelle coupé.

L'obiettivo è il 25% di ibride ed elettriche

La Enyaq è fra gli oltre 10 modelli ibridi o elettrici messi in programma da Skoda entro il 2022, che dovranno spingere la casa ceca verso l’obiettivo fissato per il 2025: in quell’anno una Skoda su quattro vendute al mondo dovrà essere elettrica o ibrida plug in. Skoda finanzierà una parte di questa strategia con il miliardi di euro già stanziato fino al 2021.

Fotogallery: Skoda Enyaq, le prime anticipazioni