I 5 Stelle puntano allo sconto solo per le ibride plug-in ed escludono di fatto la nuova Toyota Yaris Hybrid

Approvato a dicembre 2018 e attivo dall’aprile successivo, l’Ecobonus è un incentivo statale per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale: lo sconto è di 4.000 euro per quelle che emettono da 0 a 20 grammi al chilometro di anidride carbonica, di 1.500 euro per quelle da 21 a 70 g/km. Rottamando una vecchia auto, l’Ecobonus sale rispettivamente a 6.000 e 2.500 euro.

Fra non molto però la situazione potrebbe cambiare, come preannunciato dai colleghi di InsideEVs.it, perché il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento al decreto legge Milleproroghe e deciso di restringere il confine della seconda fascia, nella quale rientrerebbero auto con emissioni fra 21 e 60 g/km.

Un intervento "anti" full hybrid?

La modifica, se fosse confermata, ha il chiaro intento di irrigidire le regole e “stringere” le maglie, legando i fondi stanziati per l’Ecobonus (60 milioni per il 2019, 70 l’anno per il 2020 e 2021) alle sole auto elettriche "pure" o ibride plug in.

L'abbassamento da 70 a 60 g/km colpirebbe di fatto l'unico modello full hybrid che a breve avrebbe avuto diritto allo sconto di 1.500/2.500 euro, ovvero la nuova generazione della Yaris (in vendita da giugno), che emette in ciclo di omologazione 64 g/km ma ha ovviamente una minima autonomia di marcia in modalità EV, a differenza delle elettriche e ibride plug in.

La Yaris, in particolare, sarà un modello molto venduto in Italia (l'anno scorso ne sono state immatricolate 24.083 contro le 2.539 smart EQ fortwo, regina delle elettriche), ed è plausibile che il Governo sia corso ai ripari per evitare un assorbimento dei fondi a disposizione.

Ricordiamo, ad ogni modo, che la vecchia generazione dell'utilitaria giapponese non ha mai avuto diritto all'Ecobonus e questo non le ha impedito di diventare una delle citycar più richieste nella grandi città.

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