Salti, acrobazie e tanto fuoristrada in No Time To Die, dove il SUV è stato messo davvero a dura prova

Il passaggio alla monoscocca in alluminio è fra le principali novità tecniche della nuova Land Rover Defender, riedizione di un vero e proprio mito dell'auto, che ha abbandonato il telaio a longheroni e traverse per un’architettura più votata alla guida su strada.

Si pensava che questo cambiamento non avrebbe giovato alle doti in offroad del fuoristrada inglese, ma a guardare il video girato durante le riprese di "No time to die" (nuovo film dedicato a James Bond) le preoccupazioni sembrano eccessive. 

Il salto dal ponticello

Land Rover ha messo a disposizione dieci Defender per il film, tutte sottoposte ai test di validazione a cui vanno incontro anche gli esemplari per la vendita: fra questi ce n’è uno nuovo e specifico, ovvero il salto da un ponticello, il cui esito ha definitivamente fatto accendere la luce verde per portare l'auto all'interno del 25° capitolo cinematografico dedicato alla spia più famosa del mondo.

I salti e le acrobazie in No Time To Die sono stati ideati da Chris Corbould, esperto di effetti speciali vincitore dell’Oscar per Incenption ed entrato nel Guinness dei Primati nel 2015 per la più grande esplosione messo in atto per un film: in Spectre ne ha realizzata una con 33 kg di esplosivo.

Poche modifiche ad hoc

Le Defender usate in No Time To Die ha ricevuto alcune modifiche strutturali rispetto a quelle per la vendita, ad eccezione di una gabbia tubolare interna per garantire la sicurezza ai piloti in caso di ribaltamento.

Questo però non significa che le auto non abbiamo ottenuto migliorie in vista delle riprese: per quella di James Bond cambiano il paraurti anteriore, le sospensioni (rialzate e rinforzate) e il motore (l’erogazione è più pronta), ma ci sono anche il freno a mano idraulico e un sedile sportivo.

Fotogallery: Land Rover Defender, come "vola" nelle riprese di James Bond