È la prima volta in 96 anni di storia, guerra esclusa, ma la scelta era ormai inevitabile

La notizia era nell’aria ed è arrivata, seppur quasi all’ultimo momento. Il Salone di Ginevra 2020 è stato cancellato insieme a tutte le altre manifestazioni pubbliche svizzere con oltre 1.000 persone. E si tratta, evidentemente, di una decisione imposta dall’alto - nello specifico dal Consiglio Federale - per combattere l’epidemia di Coronavirus che è arrivata anche Svizzera (sono i 5 casi accertati al momento), come nel resto del mondo.

La prima volta

Dunque il Palexpo non aprirà le sue porte il 3 marzo per la stampa e il 5 marzo per il pubblico. Sarà la prima volta in 96 anni di storia (escludendo la seconda guerra mondiale), una cancellazione drammatica per tante ragioni, ma inevitabile alla luce dell’emergenza globale che non avrebbe reso politicamente accettabile il mantenimento di un evento internazionale qual è il Salone di Ginevra.

La posizione ufficiale del Salone

Gli organizzatori accettano la decisione che arriva dalle autorità, in particolare dall'Ufficio Federale Svizzero per la Sanità, parlano di "causa di forza maggiore" e ovviamente anche di "motivi di salute pubblica" commentando così l'annullamento del Salone, per voce del presidente Maurice Turrettini:

"Ci dispiace per questa situazione, ma la salute di tutti i partecipanti è per noi e per gli Espositori assolutamente prioritaria. Si tratta di un caso di forza maggiore. Agli Espositori, che hanno investito in modo massiccio, per essere presenti a Ginevra, deriva una perdita molto amara. Noi siamo, però, convinti, che tutte le persone coinvolte avranno comprensione per questa decisione. Ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questa 90esima edizione. Il GIMS 2020 avrebbe potuto essere una manifestazione grandiosa." così ha dichiarato Maurice Turrettini, Presidente del Consiglio della Fondazione.

Il Salone informa anche che si tratta dell'unica decisione possibile, non essendo realizzabile uno slittamento dell'evento di alcune settimane o mesi. Per chi invece ha già acquistato online i biglietti del Salone l'organizzazione assicura che:

"I biglietti d’ingresso già venduti verranno rimborsati. Gli organizzatori forniranno a breve nella pagina web tutte le informazioni per il rimborso."

L’opportunità di un Salone in streaming

In questi minuti è partita la corsa alla riorganizzazione da parte delle Case Automobilistiche che dovranno decidere se mantenere fede ai loro programmi di comunicazione presentando le auto in teleconferenza (comunque non da Ginevra) o rinviando a data da destinarsi i rispettivi reveal.

Fotogallery: Le auto più attese del Salone di Ginevra 2020

Il nostro impegno come Motor1.com resta quello di raccontarvi puntualmente la manifestazione, in qualsiasi nuova forma essa si svolgerà e augurandoci un ritorno alla normalità quanto più rapido possibile. Per le persone, per la nostra società, per l’economia e quindi per il mondo dell’auto.

Le oltre 100 novità attese

Pur con numerose assenze di peso da parte della Case automobilistiche, il Salone di Ginevra 2020 avrebbe dovuto proporre diverse novità di rilievo per il mercato, più di 100 nei programmi. Fra le più attese ricordiamo la Fiat 500 elettrica, la nuova Audi A3 e un nuovo SUV compatto Toyota B, ma anche Hyundai i20, Mercedes Classe E restyling, Porsche 911 Turbo, Seat Leon, Dacia concept elettrica, Volkswagen Golf GTI e Skoda Enyaq, solo per citarne alcune.