Quando si dice che il mondo dell'auto sta andando avanti, molto spesso si pensa alle sole Case o al mercato. In verità ci sono tante componenti, grandi e piccole, da considerare come parte del cambiamento. E spesso ci si dimentica dei pneumatici. Un esempio di aggiornamento è il nuovo EfficientGrip Performance 2 di Goodyear, ma un esempio di innovazione sono i reCharge.

Il brand americano avrebbe dovuto presentare il nuovo pneumatico - e il concept del secondo - al Salone di Ginevra 2020 ma, a causa della cancellazione della kermesse svizzera, è entrato a far parte della lista del Salone Digitale.

Presente, futuro prossimo e lontano

La prima cosa che si guarda oggi nell'acquisto dei pneumatici, così come in quasi tutti i campi, è il rapporto qualità-prezzo: nelle gomme quindi ciò che conta è avere buone prestazioni e durata a prezzi contenuti. E a detta di Goodyear, l'EfficientGrip Performance 2 dovrebbe garantire circa un anno in più di utilizzo rispetto alla media e al contempo una mescola meno rigida del precedente.

Man mano che il tempo passa, però, le auto elettriche prendono sempre più il sopravvento sul mercato. Anche se può non sembrare, le differenze fra le due tipologie di motori si riversano anche sui pneumatici, per via della grande differenza causata dall'attrito con la strada e la quasi totale assenza di rumore del motore.

Ciò su cui si sta focalizzando il brand americano quindi, in vista di un futuro prossimo, è un pneumatico in grado di ridurre al minimo la resistenza al rotolamento: in questo modo si riduce il consumo di energia e il rumore prodotto dal contatto con la strada. Attualmente il prototipo di questo pneumatico è in via di sviluppo per la serie di corse Pure ETCR.

Goodyear EfficientGrip Performance 2

Pneumatici personalizzati

In un futuro più distante, col progresso tecnologico, la musica cambia: si parla dei reCharge, ovvero di pneumatici in grado di adattarsi per soddisfare le esigenze di ciascun guidatore in base all'utilizzo.

Goodyear, pneumatici rigeneranti reCharger
Goodyear, pneumatici rigeneranti reCharger

Le componenti alla base sono capsule biodegradabili che, riempite con una mescola liquida personalizzata, rigenerano il battistrada: è quindi sufficiente riempire le capsule con mescola estiva o invernale, più rigida o più morbida e anche di colori diversi, per ottenere un pneumatico differente partendo da una stessa base comune, ovvero un telaio leggero dalla forma alta e stretta.

Il funzionamento di reCharge è un sistema pressurizzato con dei tubi che, dal corpo centrale, arrivano fino alla ruota: l'usura graduale dello strato esterno rompe le capsule contenenti la mescola, che attraverso i tubi arriva fino alla superficie e si indurisce, rimpiazzando il battistrada consumato dove serve.

Una novità relativa

La cosa interessante è che non si tratta di innovazione propriamente ex novo: la tecnologia delle capsule è già utilizzata in altri campi, Goodyear l'ha adattata e portata per la prima volta in un concept di pneumatici. Non si sa se e quando arriverà tale tecnologia, ma sarebbe una vera e propria rivoluzione come non se ne vedeva dall'avvento delle gomme radiali e, prima ancora, vulcanizzate.

Fotogallery: Goodyear, pneumatici rigeneranti reCharger