Fioccano le disdette e gli operatori lanciano l'allarme: un aiuto dal Ministero dopo che è andata in fumo la stagione pasquale

In vista del periodo pasquale, sorgono timori per le ripercussioni del Coronavirus sul turismo nel nostro Paese. Fra i più allarmati dalla situazione ci sono gli operatori di autonoleggio, ovvero chi noleggia auto a vacanzieri per brevi periodi di tempo, che potrebbero subire più di altri le conseguenze economiche del virus.

Il loro punto di vista è espresso da Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, che parla di settore fermo al palo e di un vero e proprio tracollo dei noleggi: secondo il presidente Massimiliano Archiapatti, rispetto allo stesso periodo del 2019 si è registrata una contrazione fino all’80%.

Misure d’emergenza in tutta Italia

Il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi, stando ad Archipatti, per il quale le numerose disdette già arrivate rischiano di compromettere la stagione turistica pasquale, mettendo in ginocchio - soprattutto in Lombardia e Veneto, le regioni italiane più colpite dal virus - un settore che vale miliardi di euro in Italia: secondo una stima della Banca d'Italia, il giro d'affari del settore turistico vale il 5% del Prodotto Interno Lordo italiano.

Il presidente di Aniasa ha chiesto pertanto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, di attivare le misure d’emergenza non solo per le aree più colpite dal Coronavirus ma in tutta Italia, facendo leva sull’importanza del settore in termini di posti di lavoro e immatricolazioni: il noleggio di auto (che sia a breve, medio o lungo termine) impiega circa 20.000 persone in Italia e vale il 25% delle immatricolazioni ogni anno, per un totale di circa 461.000 vetture. Intanto, ricordiamo che per sostenere la vendita di nuove auto il Governo sta pensando a nuovi incentivi sulla rottamazione.