La sede di Maranello, all’interno della nuova zona rossa, per ora non si ferma e i vertici della Casa monitorano la situazione

Col decreto pubblicato nella notte tra sabato e domenica il Governo ha varato nuove misure per contenere l’epidemia di COVID-19, il nuovo coronavirus che ha ormai infettato più di 7.000 persone causando la morte di 366. Un’emergenza che ha visto allargare i confini della cosiddetta zona rossa, vale a dire quelle porzioni di territorio dove sono stati individuati particolari focolai o che risultano comunque maggiormente a rischio.

Una zona che al suo interno comprende numerosi comuni, compreso quello di Maranello, da sempre sede di Ferrari. La Casa del Cavallino si trova così in una situazione di certo non facile, ma che attualmente non blocca le operazioni.

Si continua

In un breve comunicato stampa infatti Ferrari ha confermato – al momento – la propria continuità operativa, naturalmente con misure che tengano prima di tutto conto della salute dei propri dipendenti. Una continuità che non dipenderà però unicamente dalla piena attività di Maranello, ma anche dei vari fornitori della Casa.

La situazione potrebbe quindi cambiare, sia per l’eventuale impossibilità di ricevere forniture da parte delle aziende dell’indotto, sia per nuove e più stringenti direttive da parte delle autorità regionali e nazionali.

Problema condiviso

Quello di assicurare la continuità operativa è naturalmente un problema che unisce varie realtà legate all’automotive. La situazione è ancora in divenire ed è difficile ad ora dire quanto tutto questo colpirà le aziende operanti sul territorio, col rischio di uno stop a diverse linee produttive.