La produzione a Sant'Agata Bolognese è sospesa per contrastare la pandemia e per solidarietà verso i dipendenti

Automobili Lamborghini sospende le attività dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese fino al prossimo 25 marzo. L’annuncio è arrivato con una nota ufficiale che spiega la decisione con la volontà di intensificare le misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus. Ma la scelta è anche una risposta al crescente nervosismo dei lavoratori di diversi stabilimenti rimasti aperti coerentemente con quanto consentito dall’ultimo dpcm. Non a caso l’amministratore delegato Stefano Domenicali parla di atto di responsabilità sociale nei confronti delle persone che lavorano nello stabilimento.

Il Made in Italy dell’auto rallenta

Dopo Ducati, Lamborghini è il secondo brand della Motor Valley a spegnere temporaneamente i motori a causa della pandemia. Ed è difficile credere che il provvedimento non si estenda presto ad altre aziende, a cominciare da Ferrari.

Nei giorni scorsi anche FCA aveva disposto delle chiusure temporanee di quattro stabilimenti, ma solo per permettere sia una accurata pulizia e sanificazione degli stabilimenti sia consentire una riorganizzazione delle attività in chiave maggior sicurezza.

Pronti a ripartire

Da Lamborghini sottolineano l’impegno a monitorare la situazione per essere pronti a ogni eventualità o cambio di scenario e chiaramente per farsi trovare preparati nel momento in cui le operazioni nello stabilimento dovranno ripartire.