Il virus mette in ginocchio i settori legati alla mobilità con percentuali al ribasso mai viste prima

Tutte le auto dei principali gruppi di noleggio cittadino (non solo in Italia ma anche negli altri Paesi europei come Germania, Austria, Olanda, Francia e Spagna) vengono disinfettate da un fornitore appositamente incaricato. La disinfezione con specifici prodotti avviene in aggiunta alla pulizia regolare delle vetture, che è stata quadruplicata rispetto al solito.

Nel frattempo si iniziano a contare le perdite. Con le limitazioni agli spostamenti per contenere il contagio del Coronavirus (qui vi spieghiamo tutto sulla necessaria autocertificazione) i numeri sono chiaramente negativi: -90% per il noleggio auto in aeroporto e -60% per i sevizi di noleggio condiviso. 

Rallentano anche gli ordini di auto nuove da parte delle imprese del noleggio a lungo termine che preferiscono prolungare i contratti in essere, in attesa di tempi migliori.

Impegno generale

Enjoy ha avviato una sanificazione straordinaria dei mezzi della propria flotta. Anche Adduma Car e “YUKÕ with Toyota” hanno alzato il livello di igiene a bordo delle auto in car sharing. Sotto i riflettori, soprattutto le parti più a diretto contatto con il guidatore (volante, cambio e cruscotto).

Per questo si moltiplicano i turni di pulizia rispetto al solito, potenziando le attività di sanificazione e disinfezione della flotta di auto in condivisione. Le operazioni vengono effettuate con frequenza giornaliera, attraverso l’uso di detergenti a base alcolica.

ENI Enjoy
Toyota Yuko

Il peso sulle immatricolazioni

Il bollettino sulle stato delle attività di noleggio è stato reso noto da ANIASA, associazione che rappresenta il settore dei servizi di mobilità, che chiede interventi immediati al governo a tutela dei lavoratori e delle imprese del settore che impiega 20mila addetti e ogni anno immatricola 461 mila vetture (25% del totale), gestendo quotidianamente la mobilità di oltre 1 milione e 200 mila veicoli di ultima generazione.

Ricadute e speranze

Lo stop delle nuove immatricolazioni da parte del noleggio (1 auto nuova su 4 è immatricolata a noleggio) provocherà inevitabilmente pesanti ripercussioni sul mercato auto, già alle prese in questi ultimi mesi con il deciso calo delle immatricolazioni da parte dei privati. Senza il consueto sostegno del noleggio, il mercato è destinato a un crollo ulteriore.

“Ci aspettiamo che nei provvedimenti di sostegno agli operatori economici allo studio del Governo”, ha concluso Archiapatti, “trovino spazio misure in grado di assicurare la sopravvivenza di un settore strategico per la mobilità cittadina, turistica e aziendale del Paese. Chiediamo per le tante persone che operano nel nostro settore provvedimenti di sostegno come la cassa integrazione in deroga e per le imprese strumenti come il superammortamento che post-emergenza possano ridare ossigeno al mondo della mobilità aziendale attualmente in quarantena”.