Due settimane di stop forzato dalle difficoltà di approvvigionamento. Altri reparti andranno avanti in smart working

Dietrofront Ferrari. Dopo il tentativo ufficializzato il 13 marzo di mantenere l’operatività gli stabilimenti - seppur nel rispetto delle nuove disposizioni di sicurezza per contrastare la pandemia da COVID-19 - anche la Casa di Maranello si vede costretta ad annunciare lo stop alla produzione negli stabilimenti fino al prossimo 27 marzoMotivazione ufficiale: difficoltà nella catena di fornitura.

Problemi di approvvigionamento, ma non solo

L’emergenza Coronavirus avrebbe iniziato a creare problemi nella complessa catena logistica di fornitura dei componenti, da cui la decisione di non procedere oltre e sospendere l’attività per non esporre i dipendenti ad un rischio inutile. Ma è probabile che le crescenti preoccupazioni fra i lavoratori di tutte le fabbriche italiane rimaste aperte in questi giorni abbiamo inciso sulla nuova decisione.

In ogni caso fonti sindacali fanno sapere che nell’ambito della sospensione dell'attività i lavoratori saranno coperti da istituti contrattuali pagati internamente dall’azienda e non è previsto il ricorso a ferie.

Stop anche alla gestione sportiva, impiegati in smart working

Se si fermano le attività operative e con esse quelle legate anche alla Gestione Sportiva, non fanno lo stesso le business unite, non legate strettamente alla produzione, che continueranno regolarmente in regime di smart working.

Produzione Ferrari

Louis Camilleri, CEO di Ferrari, ringraziando dipendenti e fornitori, ha commentato che è proprio per rispetto nei loro confronti e dell’impegno che hanno dimostrato in questi giorni difficili che è stata decisa questa sospensione aggiungendo: “Ferrari ha a cuore naturalmente anche i propri clienti e i propri fan, e per loro ci faremo trovare pronti a una grande ripartenza”.